27 Aprile 2020

Cara benzina. Codacons vuole denunciare i petrolieri con l’ ipotesi di truffa

 

Il peso delle tasse rallenta la discesa dei prezzi alla pompa, ma un tale squilibrio non è giustificabile, rileva l’ associazione, che ha presentato un nuovo esposto Ciò che sta avvenendo nel settore dei carburanti potrebbe realizzare una truffa aggravata a danno dei consumatori italiani. Lo afferma il Codacons, che annuncia un nuovo esposto contro i petrolieri con una denuncia alle Procure della Repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di aprire indagini specifiche sui listini dei carburanti “per verificare speculazioni e la possibile fattispecie di truffa aggravata”. Il Codacons sta preparando anche “una diffida al Mise affinché ritiri autorizzazioni al commercio nei confronti degli operatori che speculano sui prezzi di benzina e gasolio in Italia”. Un monitoraggio realizzato dal Codacons dimostra che, da gennaio ad oggi, le quotazioni internazionali del petrolio hanno subito un tracollo del -74%. Mentre nello stesso periodo il prezzo della benzina alla pompa ha subito una diminuzione di appena il -11%, mentre per il gasolio la riduzione è del -12,1%”. “Certamente – afferma il presidente di Codacons Carlo Rienzi (nella foto) – il peso delle tasse rallenta la discesa dei prezzi alla pompa, ma un tale squilibrio non è giustificabile. Il rischio è che i petrolieri, per recuperare i minori consumi di benzina e gasolio scesi del -75% ad aprile (fonte Up), mantengano elevati i listini al dettaglio, ipotesi che potrebbe configurare una truffa aggravata a danno dei consumatori” L’ accusa di UNC – I prezzi dei carburanti scendono, ma non abbastanza. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico appena pubblicati, rispetto a settimana scorsa, il prezzo della benzina si abbassa di poco più di un cent al litro (1,101 cent), mentre quello del gasolio per auto di meno di 1 cent al litro (0,917). “è incredibile che, con le quotazioni del petrolio ai minimi storici e con un crollo record della domanda, alla quale non riesce a far fronte nemmeno il taglio della produzione deciso dall’ Opec+, la benzina costi ancora 1,411 euro al litro e il gasolio 1,306 euro. In questi mesi di grave emergenza, il prezzo dei carburanti è sceso troppo poco” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori.

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