9 Giugno 2007

Capri. Due battelli speciali per il disinquinamento

Capri. Due battelli speciali per il disinquinamento, l`Aurora e il Pelican, sono stati inviati ieri mattina dal ministero dell`Ambiente e dal contrammiraglio Alberto Stefanini, il comandante della capitaneria di porto di Napoli. Gli scafi entreranno in azione nel caso di fuoriuscita di idrocarburi nel tratto di mare dove è colata a picco, giovedì notte, la motonave Flash distrutta da un incendio. E dopo le fiamme, divampano anche le polemiche su quella che poteva essere una tragedia. I carabinieri hanno già inviato un rapporto alla Procura di Napoli. Quando infatti l`incendio sullo scafo sembrava domato, e dopo che erano stati messi in salvo tutti i passeggeri, le fiamme hanno ripreso vigore avvolgendo l`imbarcazione attraccata al molo della “banchinella“ e alcune barche ormeggiate vicino. Solo grazie al coraggio del comandante Giovanni Francesco De Nardo, che in quel momento entrava nel porto con la nave da carico Aries Tide, e l`aiuto dell`ormeggiatore Liberato Orlando, del capitano del Laser Giuseppe Lauro e del marinaio Ciro Alfano si è riusciti ad agganciare con una cima lo scafo incendiato per trainarlo al largo e lasciarlo all`altezza della Punta di Tiberio. Questo avveniva mentre, nel porto di Capri, un altro gruppo di persone – Giovanni Vespoli e i suoi collaboratori – si dava da fare per allontanare le altre barche incendiate. Tra queste due Boston da otto metri, un Motoyacht Fiart da nove metri e un`imbarcazione di sei metri e mezzo, tutte in vetroresina, purtroppo andate distrutte. Ecco perché ora c`è chi chiede che venga aperta anche una inchiesta giudiziaria su chi può avere autorizzato l`ormeggio del Flah in una zona a rischio. Riccardo Villari, deputato della Margherita, ha presentato un`interrogazione al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi per chiedere “come mai è stato consentito l`attracco di una nave incendiata in una zona in prossimità di una pompa di benzina“. Anche il deputato di An Marcello Taglialatela ha interrogato il ministro per chiedere “quale procedura di intervento la capitaneria del porto di Capri ha messo in atto, sia in merito al salvataggio dei passeggeri che spegnimento delle fiamme“. Salvatore Ravenna, il direttore generale dell`Acap (Associazione degli armatori che operano nel golfo di Napoli) sottolinea come “l`organizzazione delle compagnie di navigazione, in questo frangente, sia riuscita a garantire l`efficienza e la sicurezza dei passeggeri a bordo, evitando così danni ai turisti e ai terzi. In merito allo scafo – assicura Ravenna – si trattava di un`imbarcazione moderna, costruita nel 1999, dotata di due motori Caterpillar e di tutte le certificazioni in rispetto alle norme di sicurezza necessarie“. Le associazioni dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici, Codacons e Acusp, hanno chiesto di effettuare controlli periodici sugli scafi per assicurare la massima sicurezza ai passeggeri. Intanto, resta ricoverata a Capri la donna incinta travolta dai compagni di viaggio durante le fasi del salvataggio; in ospedale a Napoli si trova invece l`altra turista che ha riportato alcune lesioni vertebrali.

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