31 Dicembre 2011

CAPODANNO: TUTTO PRONTO PER NOTTE SAN SILVESTRO… SENZA BOTTI

CAPODANNO: TUTTO PRONTO PER NOTTE SAN SILVESTRO… SENZA BOTTI

(AGI) – Roma, 31 dic. – La prima fu Parigi undici anni fa: il 2000 e’ stato l’ ultimo anno salutato sotto la Torre Eiffel illuminata a giorno dai fuochi d’ artificio. Da allora Capodanno senza botti e bando ai giochi pirotecnici in piazza, con multe salate (fino a 1.500 euro) per chi li vende e anche per chi li usa. Una tendenza che dopo Torino, Venezia e Bari (dove il sindaco Emiliano ha utilizzato anche Facebook per diffondere la notizia) si e’ diffusa a macchia di leopardo in grandi e piccole citta’ d’ Italia. La svolta ‘anti-fuochi’ ha raccolto il plauso della societa’ civile (dagli ambientalisti alle associazioni animaliste), e il Codacons ha presentato una diffida al ministro dell’ Interno Anna Maria Cancellieri e a 103 Prefetti “in cui si chiede di emettere un’ ordinanza urgente e immediatamente esecutiva finalizzata a vietare i botti di Capodanno gia’ da domani”. A Palermo il Consiglio comunale con un ordine del giorno approvato e controfirmato dal sindaco proibisce l’ uso di botti, petardi e fuochi d’ artificio in citta’ (ma per il resto sara’ comunque festa in strada con luci, spettacoli e concerti in piazza Politeama, piazza Verdi e via Roma), cosi’ come ad Agrigento. Stop di fuochi e botti anche a Modena, Lecco, Pesaro (con un’ ordinanza che restera’ in vigore fino al 9 gennaio), Asti, Siena, Olbia e Sassari. A Milano l’ ordinanza anti-smog del sindaco Pisapia mette fuori gioco festeggiamenti esplosivi e rumorosi. Il bando deriva dal fatto che le polveri sottili sono sopra il livello di guardia da piu’ di una settimana, oltre che per la tutela degli animali. Su questo fronte l’ Aidaa, l’ Associazione italiana difesa animali e ambiente, ha stimato che la notte di San Silvestro botti di Capodanno e affini faranno “almeno 5mila vittime” tra gli animali. Da qui l’ appello a “fermare la strage” con una campagna mirata che ha gia’ raccolto oltre 10mila adesioni on line. Nella capitale il sindaco Alemanno ha fatto ai cittadini un appello alla moderazione, mentre a Napoli e’ gia’ partita una campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune contro l’ utilizzo dei fuochi d’ artificio illegali, e il sindaco De Magistris ha parlato di “tolleranza zero” contro l’ illegalita’, invitando turisti e napoletani a riunirsi in piazza Plebiscito la notte di San Silvestro, dove i fratelli Bennato si esibiranno per la prima volta sullo stesso palco. Napoli e’ la citta’ anche dei fuochi legali, ha rimarcato De Magistris, e a Castel dell’ Ovo alle 2 di notte ci sara’ uno spettacolo di fuochi pirotecnici “assolutamente legali e sicuri”. C’ e’ poi chi ha trovato una via per non scontentare nessuno: a Calalzo, in provincia di Belluno, a Capodanno si puo’ “trasgredire” ma solo per un’ ora. Il sindaco, Luca De Carlo, ha deciso di ritenere lecito il lancio di botti e fuochi artificiali dalle 23:45 del 31 dicembre alle 00.45 del 1 gennaio 2012, non un minuto oltre. Poi sul paese calera’ il silenzio. E continuano da settimane, in tutta Italia, i sequestri di tonnellate di fuochi illegali. Solo nella mattinata di oggi sono stati ritirati dal mercato illegale oltre quattro tonnellate di botti a Napoli, 370 chili a Firenze, 15 quintali a Torino, uno a Messina e altrettanti a Crotone. Il mercato risente della crisi e preoccupano i botti low cost: fuochi artigianali e a basso costo venduti senza i regolari permessi da negozianti sottobanco o sulle bancarelle in strada. Fuochi a fabbricazione rudimentale e per questo ancora piu’ pericolosi. Come ogni anno polizia e carabinieri raccomandano un uso ‘saggio’ anche dei fuochi legali: mai avvicinare viso e occhi alla miccia al momento dell’ accensione; non lasciare i bambini soli a usarli; accenderli all’ aperto, lontano da case, auto e dalle scatole degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti; non lanciare i fuochi verso zone buie o da balconi e finestre; non accenderli dentro nessun tipo di contenitore, specie se in ferro, perche’ l’ esplosione potrebbe generare la dispersione di schegge trasformate in tanti piccoli e pericolosi ‘proiettili’; non bagnare i fuochi, perche’ alcuni contengono alluminio e quest’ ultimo a contatto con l’ acqua rischia di andare in autocombustione e provocare lo scoppio non voluto. Importanti anche i consigli per il ‘giorno dopo’: quando si trovano fuochi d’ artificio che funzionano male e percio’ non bruciano, mai cercare di riaccenderli ma allontanarsi dalla zona e segnalarne la presenza alle forze di polizia. Mai, infine, cercare di accendere i fuochi trovati per terra. (AGI) .

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