30 Dicembre 2004

CAPODANNO: COLDIRETTI, ACQUISTATI 10 MILIONI DI COTECHINI

“Nella notte piu` lunga dell`anno
gli italiani consumeranno cotechini e zamponi che messi in
fila sviluppano una lunghezza complessiva di circa 2500
chilometri, quasi due volte l`Italia“. E` quanto stima la
Coldiretti in vista del Capodanno nel sottolineare che sono
circa dieci milioni i pezzi acquistati dagli italiani per
essere in gran parte esauriti durante le festivita` che
quest`anno hanno consacrato lo zampone come il prodotto
alimentare natalizio piu` conveniente, con un calo di circa
il 15% nei prezzi di vendita, secondo l`Intesaconsumatori. A
essere preferiti, sulle tavole delle feste insieme alle
“fortunate“ lenticchie, sono in oltre la meta` dei casi –
sottolinea la Coldiretti – le specialita` riconosciute
dall`Unione Europea, come il Cotechino e lo Zampone di Modena
IGP. Tra le lenticchie – continua la Coldiretti – le piu`
ricercate sono quelle Castelluccio di Norcia IGP ma anche
quelle inserite nell`elenco delle specialita` tradizionali
nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessano
(Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e
Ventotene (Lazio), molisane (Molise), di Villalba e Ustica
(Sicilia) o quelle umbre. I cotechini e gli zamponi –
riferisce la Coldiretti – sono prodotti dal consumo
tipicamente natalizio e si distinguono tra loro anche dal
fatto che mentre nei primi viene riempita di carne una guaina
di budello di maiale nei secondi a contenere il gustoso
ripieno e` la zampa svuotata dell`animale. La nascita dello
zampone viene fatta risalire intorno al 1511, anno in cui le
truppe di Giulio II, papa guerriero, assediarono Mirandola,
fedelissima alla Francia e patria di Giovanni Pico, ancora
ricordato per la sua prodigiosa memoria. Gli abitanti della
citta` presa d`assedio, per non lasciare ai nemici i pochi
suini rimasti li uccisero tutti e per non sprecare la carne
in un solo momento la affidarono ad un cuoco di Pico. Questo
personaggio ebbe la brillante idea di tritare tutta la carne
e miscelarla, com`era uso nella cucina rinascimentale, con
molte spezie. Una volta completata questa operazione inseri`
il composto nella pelle delle zampe anteriori dei maiali, per
poterlo conservare a lungo e cuocerlo al momento opportuno.
Nacque cosi` – conclude la Coldiretti – il prototipo del
famoso ed ancora attualissimo zampone di capodanno.

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