2 Gennaio 2021

Capodanno Brescia, festa illegale a Padenghe in un resort di lusso

 

Gente che balla senza mascherine, sala da pranzo affollate, brindisi e musica ad alto volume con dj e vocalist: una festa da ultimo dell’anno — in barba ai divieti dell’ultimo decreto legge anti contagi — è andata in scena ieri sera in un resort di lusso di Padenghe sul Garda. I video dei presenti sono però finiti sui social, nonostante su ogni tavolo del ristorante la proprietà avesse lasciato un biglietto che chiedeva «vista l’attuale situazione di non divulgare foto e video sui social».

Contattato dall’Ansa, il direttore dell’albergo Ivan Favalli si difende: «Abbiamo organizzato un pranzo che si è protratto a lungo per i nostri ospiti fino a sera e qualcuno, a causa di qualche bicchiere di troppo, ha esagerato». Sarebbero centinaia le persone che si sono ritrovate per il 31 dicembre, come mostrano i video che girano sui social caricati dagli stessi clienti, tra loro anche Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, ormai di casa sulla sponda bresciana del lago di Garda. «Tornassi indietro non lo organizzerei più, perché viste le polemiche — dice il direttore del resort — non ne è valsa la pena anche se stiamo facendo i salti mortali per portare avanti l’attività. C’erano un centinaio di clienti, per lo più giovani, e abbiamo fatto questo pranzo lungo per evitare la cena in camera che non avremmo potuto gestire», spiega Favalli. «Capisco la rabbia delle persone che hanno visto i video e che hanno trascorso la giornata a casa in zona rossa. Abbiamo provato a intervenire in situazioni particolari, ma non è nemmeno facile imporsi con clienti che pagano tanto». E su Facebook ha aggiunto: «Un bicchiere tira l’altro… Per quanto riguarda i bigliettini sui tavoli, avevamo chiesto di non pubblicare video sui social perché — trattandosi di un resort di lusso — magari alcuni ospiti potevano non avere piacere di essere ripresi». In serata Favalli si è poi «umilmente scusato» con un post sul suo profilo Facebook: «Sono impressionato da quanta attenzione abbia scatenato questa notizia, mi preme dichiarare le mie scuse per non essere stato in grado di gestire la situazione e il comportamento degli avventori nel migliore dei modi, state sereni non capiterà ovviamente più, per me è stata una questione di sopravvivenza (in un anno abbiamo perso 6 mesi di lavoro): il pranzo presso l’hotel era legalmente concesso ci tengo a precisarlo e la cena non è stata servita se non in camera. Con grande rammarico mi rendo conto di aver offeso tutte le persone che in qualche modo hanno sofferto per il Covid: sono 30 anni che gestisco locali con serietà, spero che questo fatto non vanifichi i sacrifici di una vita»

«Tutti i 126 ospiti del resort presenti ieri saranno multati per non aver rispettato le norme anti-Covid dell’ultimo Dpcm. A quanto ammonta la multa? 400 euro a testa», ha assicurato Massimo Landi, comandante della Polizia locale della Valtenesi, nel Bresciano, in merito alla festa. «Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività», aggiunge il comandante della Polizia locale.
Dopo l’esposto del Codacons, il caso del veglione nel resort di lusso verrà sottoposto al vaglio della Procura della Repubblica di Brescia. «Quanto visto sui social, se confermato, è assolutamente vergognoso — afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi — Mentre milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a festeggiare il Capodanno, i soliti furbetti sembrano essere riusciti ad aggirare la legge organizzando una mega festa senza alcun rispetto dei limiti e delle misure di sicurezza sul fronte del Covid. Alla Procura di Brescia chiediamo di aprire una inchiesta per il possibile reato di concorso in epidemia colposa, acquisendo le immagini pubblicate dalla Lucarelli e individuando i responsabili, compresi proprietari e gestori della struttura, nei confronti dei quali dovrà scattare l’inevitabile azione penale».

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