3 Gennaio 2006

Capodanno alla Fenice, un successo con polemica

Capodanno alla Fenice, un successo con polemica

ASCOLTI RECORD IN TV, MA CHI HA PAGATO NON HA SENTITO BELLINI




VENEZIA – Successo di pubblico televisivo, soddisfazione del teatro veneziano e della Rai ma anche una polemica per il concerto di Capodanno dalla Fenice trasmesso in diretta da Raiuno: con 4.922.000 spettatori di media (500mila di più rispetto al 2005) è stato il terzo spettacolo più visto dell?1 gennaio e il secondo per share, 31,24%, battuto solo dall?Angelus del Papa. Nettamente sconfitto il Concerto di Capodanno da Vienna, trasmesso però in differita: share del 14,93% e 2.395.000 spettatori, dati che mostrano una flessione rispetto al 2005. Ovvia la soddisfazione del sovrintendente della Fondazione La Fenice, Giampaolo Vianello: «Credo che questo voglia dire che il concerto di Capodanno dalla Fenice è entrato nelle case e negli appuntamenti televisivi degli italiani. L?impegno è ora per il futuro, per perfezionare la formula artistica e renderla ancor più invitante sia musicalmente che televisivamente». «Un dato eccellente, che conferma il crescente interesse del pubblico verso un concerto di musica italiana trasmesso da uno dei teatri italiani più famosi nel mondo»: così il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ha commentato gli ascolti del concerto diretto da Kurt Masur. Agli elogi per l?iniziativa si è unito anche Carlo Rienzi, presidente dell?associazione Codacons: «Bisogna rilanciare la cultura in Italia oltre l?ultima spiaggia… quella dell?Isola dei famosi!». Che però ha sollevato critiche – da qui la polemica – perché è stato tolto all?ultimo minuto dal programma, senza spiegazioni e con gli spettatori già in sala, «Capuleti e Montecchi» di Bellini. «È evidente – dice una nota del Codacons – che l?eliminazione di una parte del concerto ha danneggiato gli spettatori del teatro che hanno pagato dai 30 ai 300 euro». Da qui la richiesta di un rimborso parziale che La Fenice ha respinto con la motivazione che quando sono stati posti in vendita i biglietti era solo stato annunciato l?evento del concerto di Capodanno e il nome del direttore d?orchestra e che il programma musicale è stato definito nelle settimane successive. Come previsto poi dalle stesse clausole di vendita «il programma può subire variazioni; una cosa che può accadere in tutti i teatri del mondo». La direzione ha infine affermato che «Il pubblico è stato felice di quello che si è fatto». Il Codacons ha replicato definendo «Gravissima la risposta fornita alle giuste proteste dell?associazione». E spiegando che: «i biglietti sono stati venduti fino alla mattina dell?1 gennaio e il programma affisso da giorni in tutta Venezia comprendeva anche Bellini; è vero che i programmi possono subire “variazioni“, ma non “soppressioni“ di una parte dello stesso. Fornire un programma quantitativamente e qualitativamente inferiore a quello venduto e preceduto dalla promessa al pubblico (pubblicità su manifesti e giornali) può costituire addirittura un?ipotesi di frode in commercio».

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