3 Gennaio 2021

Capizzi “zona rossa” per 10 giorni

 

Dopo l’esplosione del focolaio e delle polemiche per la festa sospetta in un centro limitrofo con oltre un centinaio di partecipanti (in corso le dovute verifiche delle forze dell’ordine ndc), a Capizzi da oggi scatta la zona rossa per dieci giorni. Lo ha disposto ieri l’ordinanza del presidente della Regione Musumeci d’intesa con l’assessore alla salute Razza e l’Asp Era stato lo stesso primo cittadino di Capizzi, Leonardo Giuseppe Principato Trosso a sollecitare misure restrittive adeguate per contenere un cluster spaventosamente ampliatosi in pochi giorni tanto da superare ieri i 70 positivi al tampone molecolare, registrare al contempo la morte di un 68enne deceduto il giorno di Capodanno. La zona rossa a Capizzi sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi fino alla mezzanotte del 13 gennaio. Si tratta del quarto centro sui Nebrodi ad essere dichiarato zona rossa dopo Galati Mamertino a ottobre e quindi a novembre Cesarò e San Teodoro. Ieri il commissario Covid di Messina Maria Grazia Furnari aveva aperto L’assessore Ruggero Razza La Regione promuoverà una campagna informativa alla collaborazione con l’Asp di Enna, competente per territorio a Capizzi. «Sono in costante contatto con l’assessorato regionale della salute e, per il tramite di quest’ultimo con l’amministrazione comunale innanzitutto per la valutazione dell’andamento epidemiologico – ha detto Furnari -. La direzione sanitaria dell’Asp di Messina si sta raccordando con l’Asp di Enna affinché venga pianificato tutto il supporto necessario da parte delle strutture emergenziali della zona». Intanto sulla festa di compleanno svolta a Nicosia (sarebbero tutti negativi gli operatori del ristorante ai test del 30 dicembre, ndc) il Codacons ha presentato un esposto alle procure di Enna e Messina. «È necessario appurare se l’elevato numero di contagi sia riconducibile alla festa abusiva alla quale avrebbero partecipato molti giovani residenti a Capizzi – spiega il Codacons -. Riteniamo che la magistratura debba aprire un’indagine verificando le responsabilità sia delle istituzioni locali, sia degli organizzatori e di coloro che vi hanno preso parte, per la possibile fattispecie di concorso in epidemia colposa».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this