4 Giugno 2005

Capitan Padania contro il Sud Ecco il wrestling







ROMA – Potranno entrare anche gli adulti, per carità. Ma la gran parte di loro sarà trascinata per mano da un bambino. Sì, perché lo spettacolo di questa sera a Roma, al Palalottomatica, dove si stringeranno in undicimila per assistere a una decina di incontri di wrestling all?italiana, sta calamitando soprattutto l?attenzione dei ragazzini. Sono loro, da qualche tempo, più o meno spontaneamente, alimentati dalle telecronache in tv, a seguire il richiamo del merchandising del grande circo delle finte botte e delle acrobazie vere: comprano le figurine, i giocattoli, gli zainetti, vestono le magliette, cercano le notizie sulle riviste specializzati o, on line, nei tantissimi siti internet. Perché il fenomeno wrestling sia esploso proprio ora, sarebbe materia di ricerca. Gli incontri americani, ma anche quelli della versione giapponese, si vedono in televisione, con successi altalenanti, da almeno vent?anni in Italia. I commenti di Dan Peterson sulle piroette dei vari Hulk Hogan o André The Giant erano memorabili almeno quanto quelli con cui fece conoscere le prodezze cestistiche della Nba. Eppure, solo oggi a Roma un impianto come il Palalottomatica, all?Eur, si gonfia all?inverosimile di fan del wrestling pronti ad accettare il richiamo di uno show fatto da atleti veri, che si allenano duramente in palestra, ma costruito con scene di violenza da stuntman e canovacci (e costumi) da cartoon .
Di certo, diversamente dagli Stati Uniti dove anche i più grandi si lasciano trascinare dal wrestling e alcune delle stelle hanno sfondato – in tutti i sensi – anche al cinema, da noi ad entusiasmarsi sono soprattutto i bambini. Se i fratelli maggiori si alimentano di reality show , loro – molto più consapevolmente di quanto si possa pensare – accettano il gioco dell? irreality show per eccellenza: il wrestling appunto, con i suoi personaggi, i suoi slogan, le minacce gradasse, le acrobazie aeree, le chiavi (fintamente) mortali, i celebri salti dall?alto sull?avversario steso sulla pedana.
Gli organizzatori della Ewf, l?European Wrestling Federation, hanno lavorato di fantasia per creare una serie di personaggi che facesse notizia a Roma e attirasse l?attenzione dei media. Puntuali, Codacons e Osservatorio dei diritti dei minori hanno risposto al richiamo e chiesto di tutelare gli under 14. Temono pericolosi tentativi di emulazione delle piroette, ma anche gli effetti dei messaggi contro ?Roma Ladrona? di tale Capitan Padania che, in un?intervista ovviamente preparata ad hoc, rilascia dichiarazioni ?diseducative?. Poco importa se sono una banale copiatura di concetti già sentiti da chi non ha mai indossato improbabili costumi, ma ricopriva ruoli più seri. Giuste o sbagliate che siano le polemiche, il wrestling per Roma è divenuto un evento. Gli organizzatori un po? piangono. Ma sembrano lacrime di scena come quelle che sgorgano sui ring del wrestling. Giurano che gli attacchi ricevuti hanno rallentato la prevendita. «E davvero vorremmo capire – si stupiscono gli ideatori dello show di questa sera – perché negli appuntamenti di wrestling a Milano o Bologna nessuno abbia detto bao. Invece, Roma è divenuta un caso nazionale».
Comunque sia, il popolo dei ragazzini deve avere messo al tappeto quello dei genitori spaventati. Questa sera il Palalottomatica sarà pieno, sono già stati venduti 10 mila biglietti. Quelli più costosi, della prima fila, sono andati a ruba. Ed è già un risultato eccezionale, perché non scenderanno in campo le stelle della Virtus Roma impegnate nelle semifinali di A1 di basket, ma soprattutto sconosciuti vestiti con costumi che ricordano più che gli eroi della Marvel (vedi Spiderman) quelli meno roboanti dei personaggi di contorno di Alan Ford (vedi Superciuk). Insomma, basta contrapporre a Capitan Padania un altro atleta vestito da Pulcinella che difende l?onore del Sud, per infiammare gli animi, certamente ironici, dei ragazzini e dei genitori al seguito. Ricordando sempre che se la fiction prevale sulla violenza, la preparazione e le doti atletiche di chi sale sul ring sono reali. Oggi il botteghino aprirà alle 17 ed è probabile che gli ultimi tagliandi, circa un migliaio, verranno bruciati in tempi molti rapidi.

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