16 Maggio 2016

Capitale d’ ingorgo In quattro mesi trentuno ore buttate nel traffico

Capitale d’ ingorgo In quattro mesi trentuno ore buttate nel traffico
viabilità, roma maglia nera in europa l’ agenzia per la mobilità: ora nuova app le tante ricette dei candidati sindaco

ALESSANDRA PAOLINI IMBOTTIGLIATI, incolonnati, inchiodati nel traffico. E l’ aver ingannato il tempo ascoltando la radio, parlando al telefono, o maledicendo l’ ennesima giornata di passione, non fa sconti a un dato che fa male. Da gennaio ad oggi ogni romano al volante ha già buttato più di trenta ore – 31,5 a voler essere statisticamente esatti – rimanendo invischiato in mega ingorghi. Ordinaria mobilità, per una città soffocata dalle macchine e con un servizio pubblico al lumicino. A raccontare del collasso del traffico di Roma, con i suoi 2,3 milioni di veicoli e 619 auto per 1000 abitanti, questa volta è il Codacons. «Abbiamo condotto un’ indagine approfondita sulla mobilità – spiega Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione dei consumatori, anche lui in corsa per il Campidoglio da cui emerge anche che solo il 30 per cento dei cittadini prende i mezzi pubblici contro il 51% di Londra, il 64 % di Parigi il 67 di Madrid». Nelle ore di punta i bus diventano delle lumache: dalle 7 alle 9 non riescono a fare più di 15 chilometri all’ ora. In media nel tragitto casa lavoro ogni romano se va in macchina impiega 40 minuti, in autobus 50. Per l’ agenzia della Mobilità del Comune i calcoli sul tempo perso devono essere stilati con metodo scientifico. «Anche Waze, con cui abbiamo appena stretto un’ alleanza – spiegano dall’ Agenzia – sarà utile per fare statistiche. La nuova app già utilizzata da 50 milioni di utenti in tutto il mondo dà la possibilità a chiunque di sapere in tempo reale criticità in strada». Che Roma muoia di traffico è sotto gli occhi di tutti. E anche su questo enorme problema si giocherà la partita dei candidati sindaci. Promette più corsie preferenziali ad esempio la pentastellata Virginia Raggi che vuole più piste ciclabili, più zone pedonali, più car sharing, meno parcheggi laterali e sogna una funivia tra Casalotti e Boccea. Pensa di riaprire al traffico una parte di dei Fori Imperiali invece Alfio Marchini e punta sui semafori intelligenti, mentre Roberto Giachetti si dice convinto di voler investire più sui tram più che sul metrò. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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