27 Febbraio 2011

Caos zone blu, si prepara la class action

I ricorsi scoraggiati dai costi. Il Comune pensa di affidare tutte le aree ai privati       Il giudice di pace "Illegittimi i verbali in aree dove non ci sono spazi di sosta liberi"

L´ultimo cavillo anti-zone blu lo ha riproposto tre sere fa il programma televisivo "Le Iene".
Ma era lo stesso che a luglio scorso ha consentito all´avvocato palermitano Giuliano Delle Vedove di ottenere l´annullamento di una multa a carico di un suo cliente: le zone blu a fianco dei marciapiedi sarebbero illegittime perché secondo il comma 6 dell´articolo 7 del codice della strada «le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata».
Ma quello che si è scatenato contro la sosta a pagamento è un vero fuoco di fila con gli avvocati dei consumatori che stanno studiando class action che mettono a rischio riscossione migliaia di verbali.
Mentre il Comune dalle casse vuote pensa a togliere all´Amat la gestione degli oltre 16 mila stalli per affidarli a privati: «L´Amat incassa troppo poco».
Ma le zone blu sono legittime o no? E soprattutto le multe devono essere pagate? Per le associazioni dei consumatori, da Adiconsum a Federconsumatori ma anche il Codacons , la sosta a pagamento è illegittima.
Il motivo? Più di uno.
C´è chi sostiene che siano illegittime perché non viene rispettata la giusta alternanza, imposta dal codice della strada, tra stalli a pagamento e stalli gratuiti.
Una strada maestra per i ricorsi che qualche anno fa fece impensierire il Comune al punto da convincere l´ex assessore al Traffico Lorenzo Ceraulo ad aumentare in alcune zone il numero di parcheggi "bianchi".
C´è chi sostiene invece che a essere fuori legge siano le multe perché la convenzione tra l´Amat e il Comune è scaduta da oltre un anno e gli ausiliari non avrebbero titolo per elevare le contravvenzioni.
C´è infine chi sostiene che le zone blu siano illegittime perché posizionate quasi tutte lungo la carreggiata.
«La mia è una battaglia personale – spiega l´avvocato Delle Vedove – perché sono assolutamente convinto che le zone blu siano illegittime per tutti questi motivi: continuo a ricevere ricorsi, nonostante la Finanziaria abbia introdotto il pagamento di spese per presentare ricorso pari a 33 euro, quasi quanto l´ammontare della multa (34,90 euro)».
Un aggravio di costi che ha scoraggiato i singoli cittadini a presentare ricorso e che invita invece a puntare sulle class action.
Come sta studiano di fare l´avvocato Alessandro Palmigiano, lo stesso che nel 2008 ha ottenuto l´annullamento delle Ztl a pagamento: «Ho ricevuto mandato dall´Adiconsum per studiare l´intera questione», si limita a dire per ora.
Al momento la legittimità delle multe dipende tutta dalla decisione dei giudici di pace, che a Palermo sono in 45.
«Cerchiamo di tenere un orientamento univoco, ma ognuno poi decide da sé – dice il giudice di pace Serena Di Marco – io, per esempio, accolgo sempre i ricorsi sulle multe elevate in zone in cui dovrebbero esserci e non ci sono adeguati parcheggi gratuiti e non accolgo invece quelli che sostengono che le zone blu lungo le carreggiate siano illegittime: lo spazio accanto al marciapiede secondo me non è carreggiata, perché non vi si può circolare».
Sulla questione della convenzione scaduta i giudici non si sono fatti ancora un´idea: «Ci riuniremo per decidere un orientamento», dice la Di Marco.

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