Caos Trenord, class action dei pendolari
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fonte:
- Corriere della Sera
Il Codacons, la Federconsumatori, l’ Adusbef, i comitati dei pendolari «storici» e quelli nati in queste ore con il passaparola dei social network: al terzo giorno di disagi per i pendolari della Lombardia prende forma la rivolta contro Trenord, la società che gestisce la rete del trasporto locale e che si è affidata allo sciagurato software Goal System. Associazioni e comitati stanno preparando azioni legali contro Trenord. Per il momento, il primo a pagare per il caos di questi giorni è l’ amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz: il manager, che da martedì è anche agli arresti domiciliari per una bancarotta fraudolenta del 2008, non legata alla società ferroviaria, ha rassegnato le dimissioni, accolte ieri mattina dal cda. Ieri il sistema di gestione che dovrebbe associare in automatico personale e treni ha funzionato come nei giorni precedenti, cioè malissimo. Il servizio ha retto per la prima parte della giornata. Secondo l’ azienda alle 17 erano stati soppressi 150 convogli ma a partire dalle 18 la situazione è di nuovo precipitata: 50 minuti di ritardo sulla linea di Malpensa, partenze rinviate dai 35 minuti in su per chi si trovava a Porta Garibaldi, punte di 75 a Rogoredo. A Corbetta i viaggiatori esasperati hanno anche occupato per alcuni minuti i binari bloccando la linea Milano-Novara. Il problema è sempre lo stesso: le disfunzioni del software impediscono di far arrivare nel posto giusto al momento giusto macchine e uomini. La reazione dei passeggeri si sta facendo da rabbiosa a organizzata: Codacons, Federconsumatori e Adusbef sono pronte a offrire assistenza legale per una class action. Obiettivo: ottenere da Trenord un indennizzo più sostanzioso di quello previsto dall’ attuale contratto di servizio. Due analoghe azioni stanno inoltre prendendo forma in maniera spontanea tra gli utenti della linea verso Varese (è stato creato un apposito hashtag su Twitter , Trenordclasaction, che in poche ore ha raccolto 150 adesioni) e tra gli utenti di Lodi. Da piazza Cadorna, sede di Trenord, confermano che i disagi continueranno fino a fine settimana (e oggi è prevista pure la neve). I tecnici di ora in ora tappano le falle che si aprono in Goal System e cercano di capire che cosa sta impedendo al software di funzionare. Il programma si è rivelato non in grado di gestire le numerose variabili (destinazioni, corse, equipaggi, orari) e in generale troppo rigido: se in passato era facile spostare all’ ultimo momento un capotreno dalla linea per Como a quella per Monza, oggi questo spazio di manovra è ridotto. Goal System, inoltre era stato testato una prima volta alla fine del 2011 e poi prima dell’ ultima estate ma sempre in maniera parziale. Durante questo arco di tempo è cambiato il contratto per il personale Trenord, sono cambiati gli orari e sono aumentate le corse. Il sommarsi di tutti questi fattori ha causato il disastro. Trenord ha smentito che negli ultimi giorni siano aumentate le assenze per malattia, in misura tale da far sospettare una sorta di «sciopero bianco». Claudio Del Frate RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Giuseppe Biesuz, Goal System, pendolari, ritardi, soppressioni, treni, Trenord
