12 Gennaio 2013

Caos Trenord, arriva il risarcimento

Caos Trenord, arriva il risarcimento 

Il 25 per cento di sconto sull´abbonamento di febbraio e il 10 per chi ha la tessera annuale (ma calcolato sempre sul costo mensile). Con la possibilità, da marzo a maggio, di poter viaggiare gratis nei weekend accompagnati da un´altra persona su tutta la rete. Ecco quanto Trenord offre ai pendolari come risarcimento per la settimana più nera dei trasporti regionali, quando un mese fa, dal 9 al 15 dicembre, si superarono le mille soppressioni e il sistema andò in tilt. Ma non tutti gradiscono. Il rimborso è stato comunicato ieri in un incontro tra i vertici dell´azienda di trasporti e alcuni rappresentanti dei pendolari e delle associazioni di consumatori. Per una settimana, a causa dell´introduzione di un nuovo sistema di turni del personale sommato a nuovi orari e contratti di lavoro, i treni subirono ritardi e cancellazioni. Ci si mise poi l´arresto dell´ad, Giuseppe Biesuz, a complicare le cose, sostituito a fine anno da Luigi Legnani. E solo tornando al vecchio sistema, il 17, si riuscì progressivamente a rientrare dall´emergenza e ancora si attendono gli esiti dell´indagine interna. Tre milioni al giorno di danni, almeno, si stimò. Oltre alla proteste, diversi viaggiatori aderirono ad alcune class action, mentre i pendolari di Novara hanno anche pronto un esposto da presentare in procura (sono già oltre cento le firme) per interruzione di pubblico servizio. Da subito Trenord si mise all´opera per studiare un rimborso ai clienti. Eccolo: uno sconto sull´abbonamento, quindi, e anche sulle corse singole, con un mese d´anticipo rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio e su tutte le direttrici lombarde. Quasi 13 euro per chi al mese, per fare un esempio, sborsa 50 euro di abbonamento. L´offerta, si dice, è il massimo che si potesse concedere ai pendolari senza far saltare i conti dell´azienda, a metà tra Stato e Regione, che gestisce il sistema ferroviario locale. Alcuni pendolari apprezzano: «Volevamo rapidità nei tempi per dare un segnale veloce ai pendolari vittime di gravi disservizi – commenta il portavoce del comitato dei pendolari della Milano-Monza-Molteno-Lecco, Alberto Viganò – abbiamo apprezzato l´incontro, non erano obbligati a farlo. Noi abbiamo chiesto che l´azienda confermi gli impegni presi per eliminare le criticità». Ma le associazioni di consumatori hanno un parere diverso. E rilanciano le loro class action: «Il danno esistenziale è significativo e non è una stupidata come il 25 per cento di sconto – commenta il presidente del Codacons, Carlo Maria Donzelli – c´è gente che non è andata a lavorare, che non ha potuto tornare a casa e stare con la famiglia, riposarsi, che ha visto magari sfumare un affare. Sono situazioni gravi che non si sanano con un misero sconticino».

ilaria carra

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