23 Luglio 2019

Caos treni, Italia spaccata in due

incendio doloso a una cabina, prende quota la pista anarchica. viminale: “imbecilli in galera”
FIRENZE – Giornata di passione ieri per chi doveva spostarsi in treno: un vero caos proprio all’ inizio della settimana in cui sono previsti i grandi esodi per le vacanze. Dalle 5.40 di mattina la circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Roma e Firenze per via di incendi di natura dolosa, alla cabina elettrica dell’ alta velocità all’ altezza della stazione di Rovezzano, alla periferia del capoluogo toscano. Pesanti i disagi tra le due città, con ritardi fino a 4 ore sui mezzi in partenza da Roma e Firenze ma anche dalle altre principali stazioni, da Nord a Sud. Oltre 50 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno lavorato per ripristinare i cavi bruciati, utilizzati per il trasferimento dati, ma solo dalle 15 è stato garantito il 100% della circolazione tra Roma e Firenze. Nell’ arco della giornata sono stati cancellati 42 treni alta velocità di Trenitalia e NTVItalo e una quarantina di convogli regionali, in particolare in Toscana e nei principali nodi metropolitani. Trenitalia ha confermato il rimborso integrale per i passeggeri dei treni alta velocità e media -lunga percorrenza che hanno rinunciato al viaggio e che sono stati interessati dal blocco del traffico ferroviario, con ritardi e cancellazioni. Il Codacons ha spiegato che i passeggeri che hanno subito ritardi e cancellazioni dei treni possono chiedere il giusto indennizzo. Per quanto riguarda la causa scatenante di tutto ciò, la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per danneggiamenti. Una cabina elettrica dell’ Alta velocità e due tombini laterali ai bina ri, contenenti canalette per la trasmissione dei dati, sono stati dati alle fiamme. L’ ipotesi più accreditata è quella di un sabotaggio, anche se non sono arrivate rivendicazioni. La zona della stazione di Rovezzano a Firenze già in passato è stata teatro di un tentativo fallito di una “azione dimostrativa” per bloccare il traffico ferroviario. Tra le piste più accreditate c’ è quella anarchica: portano su questa strada alcuni post di “simil-rivendicazione” apparsi sul web, ma anche il fatto che, secondo quanto appurato dalla Digos fiorentina, sia stato utilizzato del liquido infiammabile, senza inneschi. Sul luo go dell’ incendio si è recato anche il ministro dell’ Interno Matteo Salvini. “Sono qui a testimoniare che chi ha compiuto questo atto non resterà impunito”, ha affermato aggiungendo che bisogna “mettere in galera questi imbecilli che hanno rovinato una giornata di lavoro a decine di migliaia di italiani con il folle presupposto di combattere lo Stato”. “Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché i colpevoli siano perseguiti e severamente puniti per i disagi creati”, ha twittato il premier Giuseppe Conte.

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