Caos trasporti, il Tar congela i rimborsi
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fonte:
- ilMattino.it
SALERNO – Il Codacons ed oltre un centinaio di abbonati si rivolgono al giudice sbagliato e non ottengono il risarcimento dei danni per il disservizio del CSTP negli anni 2011, 2012 e 2013. Lo ha sentenziato il Tribunale amministrativo regionale (Sezione Prima) che ha dichiarato il difetto di giurisdizione del Giudice amministrativo, respingendo di fatto il ricorso dell’ associazione dei consumatori, presieduta da Carlo Rienzi, e degli utenti (sono 115) del servizio di trasporto. Secondo il verdetto del Tribunale di largo San Tommaso d’ Aquino, il Codacons ed i ricorrenti (primo firmatario Nicola Abate, ultimo Anna Maria Salsano) hanno tre mesi di tempo (il termine è perentorio) dal passaggio in giudicato della sentenza per riassumere il ricorso dinanzi al competente Giudice ordinario (Tribunale civile). In pratica, i ricorrenti dovranno iniziare una nuova causa presso il Tribunale di corso Vittorio Emanuele e, con l’ intasamento delle cause della giustizia civile, la sentenza non arriverebbe certamente in tempi brevi. I firmatari del ricorso si erano rivolti al Tar contro la SpA CSTP in liquidazione, il Comune di Salerno, l’ Amministrazione Provinciale e la Regione chiedendo il risarcimento dei danni conseguenti al comportamento omissivo, colposo delle pubbliche amministrazioni e del concessionario resistenti nella gestione del servizio pubblico di trasporto su gomma nel territorio della città di Salerno e dell’ intera provincia. A fronte del disservizio del CSTP, la Onlus ricorrente ed i 115 abbonati erano insorti con le carte bollate chiedendo al Tar la condanna al risarcimento dei danni a causa della parziale sospensione del servizio di linea gestito dal CSTP, la soppressione di alcune tratte, la riduzione del percorso delle tratte coperte da gran parte delle vetture che svolgevano servizi di linea sia urbano che extraurbano, la riduzione degli orari e della frequenza di numerose corse effettuate dagli autobus di linea urbana che extraurbana, la soppressione di numerose corse e lo svolgimento discontinuo del servizio, in particolare nel periodo estivo de 2012, con conseguente disagio della popolazione, isolamento di intere zone periferiche della città, frazioni e località extraurbane solitamente servite dal CSTP. La richiesta di condanna al risarcimento riguardava il danno economico degli utenti ricorrenti, che, pur forniti di abbonamento, regolarmente erogato, non avevano potuto usufruire del servizio. . I ricorrenti avevano chiesto un danno da valutarsi intorno ai mille euro pro-capite.
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