16 Giugno 2011

Caos Tosap, verbali fantasma e bollettini fuorilegge

Nonostante il ricorso pendente ed una commissione comunale chiamata ad esprimersi sull’ esito degli accertamenti, riesplode il caso Tosap, tra verbali fantasma e bollettini fuorilegge. Decine di utenti sono tornati a protestare agli uffici della Dogre, la società incaricata dal comune di occuparsi della verifica dei passi carrabili ai quali applicare la tassa. «L’ iter che l’ agente accertatore sta seguendo per chiudere le contestazioni ricevute – denuncia Carla Falcinelli, presidente regionale del Codacons – si sta rivelando totalmente illegittimo». Nel mirino ci sono i bollettini, con scadenza 30 giugno 2011, che in questi giorni stanno arrivando a tappeto nelle case dei perugini, by passando – a quanto pare per un file mandato in spedizione erroneamente – il percorso stabilito a suo tempo con l’ accordo siglato da Palazzo dei Priori e le associazioni dei consumatori. «La Dogre è tenuta a notificare l’ esito di ogni ricorso ad ogni cittadino che ne abbia fatto richiesta – aggiunge la Falcinelli – tramite il verbale di chiusura della pratica che, però, deve essere preventivamente esaminato dalla commissione comunale a ciò preposta. E deve essere inviato con il dovuto anticipo per consentire a tutti di prenderne visione ed, eventualmente, procedere con un ulteriore ricorso presso le sedi competenti». Così, anche ieri mattina negli uffici di Madonna Alta dell’ agente accertatore, è tornato il caos con persone a chiedere conto del bollettino ricevuto, in molti casi emesso senza che il caso non fosse stato valutato dalla commissione. «A un signore è stato inviato solo il bollettino dell’ ultimo anno salvo poi scoprire allo sportello che era a debito anche per gli anni precedenti», raccontano dal Codacons. «Se avesse pagato recandosi alle poste il resto sarebbe stato gravato da sanzioni per il ritardato pagamento: c’ è anche un problema di informazioni carenti del quale si deve dar conto». Ed a chiedere chiarimenti sono tornati in questi giorni anche i cittadini che hanno ricevuto avvisi di pagamento a nome proprio ma per conto di tutto il condominio. «Ci siamo stancati di sentirsi dire che si tratta di una tassa frazionabile: i nomi dei singoli cittadini vanno tolti e i bollettini vanno inviati al capo del condominio o all’ amministratore che poi penserà ad anticipare la tassa e poi a recuperarla presso ogni singola famiglia». L’ associazione quindi torna a chiedere controlli e verifiche più serrate sulla Dogre, ricordando come l’ 80% degli accertamenti effettuati in chiave Tosap fossero del tutto infondati. «Garantire procedure regolari significa tutelare i cittadini che sono sempre più vessati da richieste di pagamenti spesso non dovuti ed anche quando il tributo va pagato i contribuenti vanno messi nelle condizioni di capirne il perché». «Abbiamo richiesto come consulta comunale il verbale di valutazione della commissione incaricata di esaminare l’ operato della Dogre – conclude Carla Falcinelli – ma di tale documento non si è avuta più notizia. Il Comune non può scaricare le responsabilità sull’ agente accertatore perché noi il protocollo d’ intesa l’ abbiamo sottoscritto con il sindaco. Il quale, al pari della giunta, avrebbe tutte gli elementi necessari per interrompere ogni rapporto con tale società». Di mezzo c’ è la tutela dei suoi cittadini. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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