Caos tamponi, obiettivo normalità
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Una settimana per far rientrare il caos tamponi, recuperare l’arretrato e riportare in carreggiata un tracciamento ormai saltato. È la mission della tenda riallestita dall’esercito nel piazzale della funicolare di Sala che da ieri è tornata operativa riavvolgendo il nastro delle verifiche anti-Covid fino al giugno scorso quando la tenda venne smantellata dopo sette mesi di attività. Cinquanta i tamponi eseguiti fino alle 15.30 con 90 minuti aggiuntivi sull’orario stabilito per una macchina operativa che, una volta a regime, punta a 50 tamponi all’ora. Intanto oggi si riprenderà dalle 13 alle 17 in base a un calendario alternato per dare a tutti i convocati dall’Asp la possibilità di rispettare l’appuntamento. Sullo sfondo un impegno che proseguirà anche di domenica perché la sfida è quella di evitare altri intoppi per arrivare a concentrare su Sala il tracciamento. In sostanza, la tenda ancora attiva al polifunzionale di Lido sarà smontata solo una volta recuperata la mole di lavoro che ha ingolfato una macchina complessa. Fino ad allora, «una settimana» appunto stando alle previsioni del responsabile del Servizio prevenzione dell’Asp, Francesco Lucia, le due strutture coesisteranno. Ecco la ragione per cui le prenotazioni di ieri sono state smaltite nel quartiere marinaro mentre il personale impegnato nella tenda dell’esercito si è concentrato sulle prenotazioni fissate per oggi, anticipando di fatto il calendario. Giornata di gran lavoro anche per l’Unità operativa Igiene e sanità pubblica che ieri si è concentrata sulle ultime convocazioni di oggi così da consentire alla struttura di Sala di andare subito a pieno regime. Convocazione è dunque la parola magica di un’attività non aperta a tutti che a Catanzaro è ripartita con il compito di rispettare i percorsi del tracciamento. È la forza della sinergia rinnovata, attorno a un’area allestita e presidiata dal II reggimento dell’aviazione Sirio di Lamezia Terme, tra Asp e Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta che stanno già lavorando a stretto contatto dal punto di vista sanitario, ma anche tra la Polizia municipale e Prociv comunale impegnate a garantire il corretto deflusso veicolare. Granato sul piede di guerra Gli sforzi, dunque, si moltiplicano, ma le polemiche restano e ieri la senatrice di “L’Alternativa C’èè”, Bianca Laura Granato, è tornata a puntare il dito contro il blocco dei tracciamenti, rivendicando le libertà fondamentali delle persone. Racconta di «cittadini sequestrati nelle proprie case»e bolla tutto come «un disastro chiamato Asp» rifacendosi all’ordinanza che ha fatto saltare sulla sedia il Codacons per la cessazione di ogni attività di tracciamento dei casi che nei giorni scorsi era stata messa nero su bianco. Altri posti letto in arrivo Intanto, il virus continua a diffondersi, ma la macchina sanitaria non molla e dopo gli sforzi dell’Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” arrivano anche quelli del “Pugliese- Ciaccio” al lavoro per riconvertire un’ala di Geriatria dalla quale ricavare 12 posti Covid. È la risposta dell’Azienda targata Francesco Procopio al tutto esaurito recentemente registrato tra le 35 degenze di Malattie Infettive.
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