11 Marzo 2010

Caos sulla A24

AVEZZANO – E’ stato un inferno bianco sull’ autostrada A/24, Roma-L’ Aquila, nel tratto compreso tra la galleria Sant’ Angelo e il viadotto Pietrasecca, a causa della bufera di neve che per tutta la notte tra martedì e mercoledì si è abbattuta sull’ intera Marsica (ieri scuole chiuse in tutta l’ area). Famiglie bloccate nelle auto fino a nove ore, mezzi pesanti di traverso lungo la carreggiata, un pullman dell’ Arpa strapieno di pendolari: per tutta la notte fermi, inchiodati sull’ autotrada. Forze dell’ ordine al gran completo nel tentativo di alleviare i disagi, vigili del fuoco al lavoro senza posa per rimuovere i mezzi pesanti che ostruivano il traffico, Protezione civile a portare assistenza con coperte e cibi per proteggere dal freddo e dalla fame le persone rimaste intrappolate nell’ inferno bianco. «Sul viadotto di Pietrasecca c’ erano centinaia di auto e camion e pullman fermi sotto una bufera di neve -racconta la sua odissea Gaetano De Luca, ricercatore dell’ Ingv- Sono riuscito a fare conversione sull’ autostrada e ad uscire a Carsoli. Abbiamo passato la notte lì, ma è incredibile che nessuno abbia chiuso l’ A24, come se nessuno potesse prevedere la neve, la bufera». Giovanni, figlio di un vigile del fuoco, operaio, un altro testimone: «Sono rimasto intrappolato nella mia auto, sospeso per molte ore sul viadotto di Pietrasecca, a 80 metri d’ altezza, in preda al panico. Per fortuna le forze dell’ ordine sono riuscite a farci tornare indietro e siamo usciti al casello di Carsoli. E’ stata una liberazione, anche se molti hanno dovuto passare la notte sospesi su quello tristemente noto come "viadotto della morte"». La viabilità è tornata comunque nella norma nelle prime ore del mattino, complice il rialzo delle temperature. Le autostrade A24 e A25 sono tornate libere dalla neve, il transito degli automezzi di nuovo regolare. Ma l’ odissea notturna sull’ autostrada ha scatenato le critiche delle centinaia di persone coinvolte, oltre che di mezza Italia: la nevicata era preannunciata già da qualche settimana. Il prefetto dell’ Aquila Franco Gabrielli ha annunciato indagini sui responsabili alle Procure di competenza, i deputati del Pd Tommaso Ginoble, Lanfranco Tenaglia e Rodolfo Viola hanno rivolto una interrogazione al ministro Altero Matteoli chiedendo di individure i responsabili, il Codacons chiede all’ Anas di verificare le responsabilità dell’ accaduto: «Le tariffe sull’ A24 sono più elevate proprio perché si tratta di un’ autostrada di montagna e si presuppone, quindi, che in caso di neve siano adottate tempestivamente misure per agevolare gli automobilisti evitando blocchi della circolazione». E l’ Anas ha convocato con urgenza a Roma la dirigenza della società Strada dei Parchi e ha aperto una indagine dopo aver acquisito la documentazione per accertare responsabilità: entro dieci giorni l’ ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali darà il suo verdetto. «E’ una cosa incredibile -commenta Cesare Del Campanile, passeggero dell’ autobus Arpa partito da Roma alle 17,45- Mentre ci fanno pagare il pedaggio per autostrada di montagna, bastano dieci centimetri di neve per paralizzare il traffico. Ho visto gente, stanotte, che spargeva il sale a mano». L’ incubo più cupo è stato quello vissuto dalle persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte, ben mille distribuite dalla Croce rossa che è intervenuta con volontari (soccorsa anche una donna incinta all’ ottavo mese) e sei mezzi. «Le linee dei cellulari sono andate in tilt dentro e fuori il tunnel -aggiunge Del Campanile- , forse perché i ripetitori non sono tarati per così tante persone ferme. Il pullman su cui mi trovavo è rimasto bloccato sul viadotto Pietrasecca, su uno strapiombo di 84 metri, una vera e propria angoscia. Un thriller, un altro momento nero per chi ha già vissuto il terremoto del 6 aprile scorso».

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