Caos Ryanair,voli a rischio
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fonte:
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Piccolo
- La Nuova Ferrara
- La Provincia Pavese
- Messaggero Veneto
ROMA«Non fatemi stare su quella lista». Il tweet di Meg esprime la crescente ansia dei viaggiatori europei verso la «lista»: quella dei 400mila passeggeri di Ryanair che, secondo le parole del vulcanico ceo Michael O’ Leary, saranno interessati dalle cancellazioni dei voli già programmati da qui a fine ottobre. La notizia era nell’ aria: già venerdì scorso la compagnia low cost irlandese che negli anni è diventata il primo vettore in Italia, aveva annunciato l’ annullamento di un numero di tratte comprese tra le 1.680 e le 2.100, circa 40-50 voli al giorno. «Oltre il 98% dei nostri clienti non sarà interessato dalle cancellazioni nelle prossime sei settimane – ha spiegato il ceo O’ Leary in una nota -. Ci scusiamo senza riserve con i clienti i cui viaggi sono cancellati e assicuriamo loro che abbiamo fatto tutto il possibile di ricollocare la maggior parte di loro su voli alternativi». Il ceo ha previsto rimborsi per 20 milioni. La Ryanair ha pubblicato sul suo sito la temuta lista dei voli cancellati solo nella serata di ieri. Le ragioni degli annullamenti sono state spiegate dall’ azienda in un comunicato già venerdì scorso: Ryanair sosteneva che la puntualità dei suoi aerei nelle prime due settimane di settembre era scesa al di sotto dell’ 80% «per una combinazione di ritardi e scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell’ impatto crescente delle assegnazioni di ferie a piloti ed equipaggio di cabina». Così per riportarla al di sopra del 90% si provvedeva alla misura drastica della cancellazione. Ha fatto discutere, però, soprattutto la questione dell’ errata attribuzione delle ferie che, dimostra una lettera a firma del dirigente Michael Hickey pubblicata dalla Bbc, era nota a Ryanair almeno dal giugno del 2016. La compagnia irlandese si sarebbe trovata in difficoltà per il passaggio da un sistema di assegnazione dal 1° aprile al 31 marzo, ad uno dal 1° gennaio al 31 dicembre. Si aggiunge la crescente “fuga” di piloti verso altri vettori che offrono una paga più alta, come la low cost Norwegian, verso cui O’ Leary ha tuonato: «Non durerà a lungo». Unanime la condanna delle istituzioni, dall’ Unione europea, che si attende che «la compagnia rispetti i diritti dei passeggeri» al ministro dei Trasporti Delrio, che spiega di aver «chiamato Enac perché mi attendo massima vigilanza: il che vuole dire rimborsi completi, riprogrammazione dei voli e anche le compensazioni, cioè le multe per i disagi creati». Ed è bene conoscere le tutele che la Carta dei diritti dei passeggeri offre in questi casi: dal rimborso fino alla “riprotezione” su un nuovo volo, ma anche un indennizzo – indipendente dal rimborso – che può arrivare a 600 euro a seconda della lunghezza della tratta. Il primo governo a muoversi sulla vicenda è stato quello spagnolo che ha chiesto l’ apertura di un dossier per verificare che siano rispettati i diritti dei passeggeri. Anche le associazioni dei consumatori non sono rimaste ferme: il Codacons ha annunciato un esposto all’ Enac, mentre Altroconsumo insieme ad altri partner europei ha inviato a Ryanair una lettera di diffida. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: enac, passeggeri, ryanair, viaggiatori
