Caos risarcimenti, Costa rischia 700 milioni
-
fonte:
- la Repubblica
il ministero della giustizia francese: per i 462 transalpini a bordo sarà competente solo la corte di parigi.
dai nostri inviati grosseto – È partita ieri alle dieci di mattina, e non si concluderà prima di questa notte, la trattativa per i risarcimenti dei 3.206 passeggeri della Costa Concordia naufragata. Si svolge nei locali romani della Confindustria, fra i legali dell´armatore e dodici associazioni consumatori, dalle quali si è sfilato subito il Codacons. Si parla di passeggeri tratti in salvo. E resta fuori ogni ragionamento economico su deceduti e feriti. I consumatori uniti chiedono fra i 14 e i 15mila euro: in questa cifra sono compresi il prezzo del biglietto, le spese sostenute a bordo, le perdite dei beni individuali e il riconoscimento dei danni esistenziali. La Costa ha offerto 8-9.000 euro. Nell´accordo si dovrebbe prevedere anche il "no penalties" per le 1.200 persone che all´ultimo momento hanno annullato la partecipazione alla crociera nel Mediterraneo. La discussione è serrata, ma Costa Crociere, nel tentativo di non peggiorare un´immagine già compromessa, ha aperto alle ragioni dei consumatori. L´azienda teme che sul concetto di "danno esistenziale" possano aprirsi nuovi contenziosi economicamente onerosi. L´esborso totale per gli armatori potrebbe collocarsi fra i 45-48 milioni di euro. E ogni passeggero potrà aderirvi o scegliere altre azioni. L´avvocato Giulia Buongiorno, deputato Fli, ha radunato (per esempio) 50 persone per una denuncia collettiva. Quattro famiglie piemontesi si sono rivolte a uno studio legale di Livorno. Si annunciano class action dagli Stati Uniti e sulla vicenda si è appalesato lo studio legale Eaves, che già tutelò le vittime del Cermis. Il ministero della giustizia francese ha annunciato che sarà la Corte di Parigi a occuparsi delle singole azioni legali intentate dai cittadini transalpini: erano 462 i francesi a bordo della nave. Gli statunitensi della Carnival, azionisti di riferimento di Costa crociere, avevano ipotizzato in 85-95 milioni di dollari l´impatto immediato del disastro sul bilancio (mancati guadagni futuri della "Concordia") con la possibilità di una perdita da 200 milioni di dollari (10% degli utili) sul lungo periodo. Ma a queste cifre bisognerà aggiungere il costo della nave (450 milioni, rischia la demolizione), i risarcimenti appunto e le spese affrontate dallo Stato italiano per gestire l´emergenza (fin qui 5 milioni). Risultato: siamo sui 700 milioni di euro globali.
michele bocci corrado zunino.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
