Caos rifiuti, sciopero in vista Montanari: ” Nuovi impianti”
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fonte:
- la Repubblica
Sabato 14 luglio lo stop dei dipendenti Ama per avere più operai. In extremis accordi ponte tra azienda e privati «Il tempo è scaduto, servono i fatti » . Con queste parole Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno proclamato lo sciopero dei dipendenti Ama per sabato 14 luglio, spiazzando chi credeva aspettassero l’ esito dell’ incontro con l’ assessora all’ Ambiente Pinuccia Montanari di domani. « Il 14 è l’ ultimo giorno utile – spiegano – poi scatta la tregua sindacale fino a settembre. Ma siamo ancora in tempo per revocare la protesta se il confronto sarà costruttivo». La proclamazione dello sciopero, condannato dal Codacons, è la ciliegina sulla torta: da settimane Roma sta vivendo la sua Caporetto dei rifiuti, con le montagne di spazzatura che dilagano ovunque. Di fronte a questa situazione, che richiede decisioni immediate per gestire l’ ordinario, il Campidoglio annaspa, mostrando quantomeno confusione. L’ assessora Montanari si dice intenzionata « a proporre anche in tempi brevi soluzioni impiantistiche tecnologicamente avanzate per trattare l’ indifferenziato». Di questo tipo di impianti non c’ è alcun cenno nel piano industriale, che infatti Ama sta rivedendo. È la prima volta che se ne parla: gli unici impianti contemplati dalla giunta 5S sono i due per il compostaggio. Completa il quadro la gaffe della sindaca Virginia Raggi che ai giornalisti dichiara: «Lo sciopero deriva dall’ abrogazione di una norma che non consente di far entrare nelle partecipate nuovi dirigenti. Nei prossimi giorni sarà portata in giunta la delibera che supera questo problema». In realtà i sindacati chiedono, sì, nuove assunzioni, ma di operai e meccanici. E per questo vogliono il superamento della delibera di epoca Marino sul blocco delle assunzioni in nome della spending review. Infatti sulla sindaca piovono subito critiche e rettifiche. «Alla sindaca Virginia Raggi – twitta Natale di Cola di Fp Cgil – chiediamo lo sblocco delle assunzioni per migliorare le difficilissime condizioni di lavoro, a fronte dei maggiori impegni previsti dal piano industriale, non certo per assumere dirigenti». «Roma non avrà mai una discarica » , ripete Montanari, rispondendo all’ assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani che chiede al Campidoglio di localizzare una discarica di servizio. « Roma è già una discarica a cielo aperto » , ribatte Michela Di Biase, consigliera regionale Pd. Lo scontro politico è durissimo. «Le discariche non sono unasoluzione, ma l’ ennesima condanna. Nel frattempo, mentre aspettiamo che il Pd Lazio lo capisca, i rifiuti potremmo portarli fuori Regione, oppure, a scelta, sotto casa di Zingaretti o dell’ assessore Valeriani», scrive su facebook il vice capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti. Per fronteggiare la scadenza di sabato 7, quando decadrà il contratto con l’ ati che finora ha portato in Emilia e in Lombardia 300mila tonnellate di rifiuti l’ anno, l’ Ama ha trovato un rimedio tampone. Ha concluso accordi ” ponte” fino a dicembre con varie imprese che porteranno al nord Italia scarti e fos. Aperta anche la possibilità di utilizzare la discarica di Civitavecchia. © RIPRODUZIONE RISERVATA Cassonetti stracolmi sulla circonvallazione Ostiense.
cecilia gentile
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