11 Luglio 2019

Caos rifiuti, indaga la Procura

Flavia Scicchitano
L’emergenza rifiuti della Capitale finisce in Procura. I magistrati di piazzale Clodio hanno aperto una maxi inchiesta per indagare sulla mancata raccolta dei rifiuti a Roma. Al momento è stato aperto un fascicolo contro ignoti, per violazione delle norme in materia ambientale contenute nel decreto legislativo 152 del 2006. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia ipotizza, in particolare, la violazione dell’articolo 256 sull’attività di gestione non autorizzata dei rifiuti.
A determinare l’apertura di un procedimento sono state le denunce di privati cittadini (con tanto di foto allegate) e di varie associazioni che, esasperati dai cumuli di spazzatura lasciati a marcire in strada, hanno lamentato disagi per la mancata raccolta di rifiuti attribuendo responsabilità all’Ama e all’amministrazione capitolina. Denunce che nelle ultime settimane si sono moltiplicate. «Ora tutti gli utenti residenti nella capitale potranno costituirsi parte offesa nell’inchiesta della magistratura, e avviare l’iter per chiedere il risarcimento dei danni da mancata raccolta della spazzatura – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – In tal senso domani (oggi, ndr) pubblicheremo sul nostro sito un apposito modello di costituzione che tutti i romani potranno scaricare e inviare in Procura». «In attesa che la magistratura accerti le responsabilità della situazione indecorosa della capitale – aggiunge Rienzi – tutti gli utenti possono chiedere la riduzione della Tari nella misura dell’80% così come prevede la legge in caso di mancata raccolta dei rifiuti, seguendo le indicazioni pubblicate sul sito www.codacons.it».
E proprio mentre sulla crisi romana si accende il faro della magistratura, Comune e Regione abbassano i toni dello scontro. Dopo il vertice di martedì al ministero dell’Ambiente, in cui è stata messa a punto una road map per uscire dall’emergenza (immediato aumento del conferimento dei rifiuti negli impianti esistenti e turni straordinari di pulizia da parte di Ama), la sindaca di Roma, Virginia Raggi, afferma: «Tra lunedì e martedì tutti gli impianti hanno aperto, Ama sta lavorando al massimo, quindi nel più breve tempo possibile la città sarà pulita. «L’ordinanza regionale che ho sottoscritto funziona – dice il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti – Le cose stanno cambiando e la delibera ha funzionato».
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