1 Settembre 2017

Caos privacy pazienti, Asp risponde a Codacons: “Solo falsità, dati inaccessibili a terzi!”

 

Riguardo la segnalazione del Codacons sulla presunta violazione della privacydei pazienti, a seguito della quale l’ associazione ha comunicato che il problema si sarebbe risolto , risponde Francesco Luca, direttore sanitario dell’ Asp di Catania che smentisce tutto.”Non c’ è mai stata un’ unica password per tutti i medici di base dell’ assistenza di primaria, ma ognuno ha la propria. Dunque non si è mai verificata la possibilità per un medico di avere accesso alle informazioni dei pazienti degli altri”.Sudpress ha domandato chiarimenti sulle password ad alcuni medici di base che vogliono restare anonimi: l’ unica cosa che sanno è che le password vengono cambiate periodicamente, quindi ognuno avrebbe la propria, ma si farebbe fatica ad effettuare l’ accesso al sistema proprio per le continue modifiche”La password è personale e nominale, questo significa che se un medico si appropria di quella di un altro ed entra nel sistema commette ovviamente una violazione, perché è in questo modo che ha accesso ai dati dei pazienti non suoi -spiega il direttore sanitario dell’ Asp-. Ma in questo caso è il singolo che compie l’ illecito. Non c’ è mai stata un’ unica password per tutti e quindi nemmeno la disponibilità di accesso ai dati di tutti i pazienti in maniera indistinta da parte dei medici di base di assistenza primaria”.”Inoltre -dichiaraLuca- il Codacons ha fatto inspiegabilmente marcia indietro per non perdere la faccia comunicando giorni dopo che il problema si era risolto senza spiegare come”.A tal proposito dal comunicato inviato dal Codacons si legge infatti che: “In tempo reale è stato risolto un gravissimo problema di lesione dei dati sensibili dei pazienti. Pare che a seguito della segnalazione del Sindacato Medici Italiani e dell’ esposto del CODACONS al garante per la protezione dei dati personali, il programma Forma-analisi in uso presso il Dipartimento del Farmaco dell’ Asp di Catania sia stato modificato e non è più possibile per i medici accedere ai dati dei pazienti non loro”.Per chiarire ogni dubbio l’ Asp si è rivolta alla società informatica Technosoft riguardo il programma in uso, la quale ha inviato all’ azienda sanitaria provinciale l’ esito dei controlli. In questa nota viene precisato che l’ accesso e l’ utilizzo dei dati contenuti in Farma-analisi è regolamentato da un sistema di credenziali personali e riservate che vengono concesse dall’ Asp agli operatori sanitari preposti al controllo delle prescrizioni nonché ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.”Il Codacons, tra l’ altro, in base a cosa fa le sue affermazioni? -si è domandato il direttore sanitario dell’ Asp-. Ci siamo meravigliati nell’ apprendere dai loro comunicati che dopo il loro intervento tutto si sarebbe sistemato, peccato che non c’ era nulla da sistemare e noi non abbiamo comunicato a nessuno l’ esisto dei controlli della società informatica. Ciò mi fa pensare che si sono accorti del polverone sollevato e hanno fatto un passo indietro”.

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