Caos e proteste, è ancora battaglia Famiglie in piazza e si torna al Tar
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- Quotidiano di Puglia
2 Giovedì 25 Febbraio 2021 www.quotidianodipuglia.it Attualità Ieri a Bari davanti alla sede della Regione la manifestazione dei comitati di genitori pugliesi «La scuola si cura, non si chiude». le famiglie degli studenti pugliesi alle prese con l’ennesimo valzer delle ordinanze regionali scendono in piazza. Intanto nelle scuole di ogni ordine e grado i dirigenti procedono in ordine sparso. E soprattutto alle superiori, pur di rispettare il nuovo limite di presenze in classe fissato al 50% dall’ordinanza di martedì sera del governatore Michele Emiliano, ipotizzano sistemi di rotazione nelle classi e turni di lezioni per la didattica in presenza. Dopo il decreto di sospensione dell’ordinanza regionale emesso dal Tar di Bari nel pomeriggio di martedì, intanto, il Codacons insiste. annuncia un nuovo ricorso ai giudici amministrativi contro l’ultimo provvedimento del governatore. Ed è ancora caos. Pioggia di disagi che i genitori di mezzo milione di studenti pugliesi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado denunciano con forza ormai da mesi. nel pomeriggio di ieri “La scuola che vogliamo – Scuole diffuse in Puglia” – associazione che riunisce 60 comitati organizzati di genitori in tutta la regione – è scesa in piazza a Bari davanti la sede della Regione. Tra le istanze al governatore, la verifica dell’effettiva esistenza di un Piano vaccinale anche per il personale scolastico, innanzitutto. “Questi i punti per i quali vogliamo risposte immediate per il bene della nostra salute fisica e mentale – si legge nella nota diffusa dal comitato – Prima di tutto, il ripristino di una capillare rete di sanità pubblica territoriale e l’assunzione del personale medico e socio- in pianta stabile. Ma anche la riduzione del numero di alunne e alunni per classe (non superiore a 12/ persone), il recupero della strutture pubbliche e private inutilizzate, la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. E ancora, l’assunzione con contratti a tempo indeterminato di tutte le docenti e i docenti utili ad eliminare le classi numerose insieme ad operatori sociali per il supporto psicologico a studenti e famiglie. Infine, l’immediato potenziamento del servizio pubblico dei trasporti attraverso l’aumento delle corse nelle ore di punta e la prevenzione e il controllo sanitario nelle scuole a partire da un Piano vaccinale pubblico e consultabile”. Intanto il Codacons di Lecce annuncia un nuovo ricorso al Tar di Bari. L’organizzazione dei consumatori di Lecce tornerà a rivolgersi ai giudici contro quello che definisce “un atteggiamento indecoroso istituzionale” da parte della Regione. «Mentre dichiara di voler rispettare le decisioni del Tar – scrivono, infatti, referenti del Coacons – che si dovrebbero commentare solo impugnandole, il presidente della Regione Puglia da il via ad un balletto di ordinanze che danneggia ancora di più gli studenti nel più clamoroso silenzio dell’Ufficio scolastico regionale e del ministro dell’Istruzione in effetti, il Codacons punta l’accento sul fatto che le motivazioni con le quali il tribunale amministrativo ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza regionale del 20 febbraio evidenziano come la norma di riferimento in tema di scuola sia l’ultimo Decreto emanato dal governo centrale. Si vedrà.
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