7 Marzo 2013

Caos bus, saltata una corsa su due C’è la class action

Caos bus, saltata una corsa su due C’è la class action 

Diletta Turco Una class action al Tar nei confronti della Sita per la parziale sospensione del servizio, proprio come la richiesta di risarcimento avviata contro il Cstp da 130 utenti e per la quale si attende la data dell’ udienza. È quanto prepara il Codacons, dopo la diffida già partita un mese fa contro Sita, Regione e Provincia. «E per la quale non abbiamo ricevuto nessuna risposta dagli interessati» dice l’ avvocato Raffaella D’ Angelo, responsabile dell’ ufficio legale regionale dell’ associazione dei consumatori. Numerose le segnalazioni giunte al Codacons dalle zone rimaste tagliate fuori a causa dei disservizi della Sita, in particolare da Giffoni Valle Piana e dalla Costiera amalfitana. A Giffoni è nato anche un gruppo Facebook sulla vicenda. «Lo scandalo – prosegue la D’ Angelo – è che si continuano a vendere biglietti e soprattutto abbonamenti, nonostante il servizio sia fornito a singhiozzo». L’ azione legale tende proprio a verificare la responsabilità contrattuale dell’ azienda: «Se compro i biglietti della Sita – conclude la D’ Angelo – pago per un servizio ma in realtà non ne posso usufruire». E proprio i servizi, o meglio, i disservizi della Sita Sud sono stati, ieri, il filo rosso che ha legato i disagi di centinaia di pendolari. Soprattutto nelle fasce mattutine, complice il prolungato fermo tecnico di martedì che non ha consentito alle officine di riparare i mezzi «inidonei», le corse sono andate letteralmente a singhiozzo. A Salerno è saltato il 50 per cento del servizio, così come nel Napoletano e nei Picentini. Proprio da lì arriva l’ allarme lanciato dal sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando: «Regione Campania e Provincia di Salerno – dice – non pensino di superare il problema della Sita Sud con un giro di parole e atti che non dicono nulla. Le risposte date alla società, nei lunghi tavoli di lavoro a Palazzo Santa Lucia, sono state inconcludenti. Tant’ è che, a distanza di pochi giorni, ci troviamo di nuovo con i pendolari a piedi per lo stato di agitazione a singhiozzo dei 462 dipendenti della società di trasporto». Proprio i lavoratori sono molto preoccupati sul futuro dell’ azienda e del loro posto di lavoro. «Sono 24 anni che lavoro qui ? dice Rocco Piccolo ? e l’ azienda era sempre stata puntuale nei pagamenti e un punto di riferimento nel panorama dei trasporti. Da un anno non si capisce più niente, e iniziamo ad essere seriamente preoccupati perché non sappiamo quale sarà il nostro futuro». Gli fa eco Antonio Corrente, anch’ egli storico dipendente Sita Sud: «La rabbia ? dice ? è che noi rischiamo il posto, quando, invece, di lavoro ce n’ è tanto. Basta vedere le centinaia di persone che, non potendosi permettere un mezzo proprio, viaggiano con noi. Prima di questa crisi, per noi, era un onore essere dipendenti Sita Sud». Molti i dubbi sul pagamento dello stipendio di febbraio ? dovrebbe essere oggi la data sperata ? così come cresce ogni giorno l’ ansia per il futuro. «Ho un mutuo da pagare ? sottolinea Igino Roscigno ? e le difficoltà sono tante. La speranza nostra sta nell’ incontro a Napoli». Non è arrivata ancora la convocazione chiesta dall’ amministratore delegato dell’ azienda, Giuseppe Vinella e dalle segreterie dei sindacati. «Fino a quando non sapremo la nostra fine ? aggiunge Francesco Senatore ? noi continueremo a lavorare, poi, ovviamente, faremo di tutto per mantenere il nostro posto». L’ azienda ha chiesto di accedere al fondo regionale «speciale» di 15 milioni di euro attivato dall’ assessorato al lavoro. Ottantuno i dipendenti pronti al prepensionamento, per un totale di 850mila euro di incentivi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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