E’ caos per i bimbi scoperti
-
fonte:
- Il quotidiano della Calabria
di TIZIANA CAROSELLI ROMA – Quattro bambini rimandati a casa a Milano, 4 in una scuola di Sulmona, tre nel Lazio, alcune decine in Sardegna. Ed è solo il primo bilancio. Mentre l’ Istituto superiore di sanità annuncia che l’ obiettivo è stato raggiunto e le coperture vaccinali sono sopra il 95% (garantendo quindi l’ immunità di gregge), le scuole di tutta Italia stanno traducendo nella pratica quel che prescrive la legge sull’ obbligo vaccinale varata lo scorso luglio. Disposizioni che non a tutti paiono chiarissime, sebbene Miur e Salute in una circolare dello scorso 27 febbraio inviata ad assessori alla sanità, uffici scolastici regionali e presidi- abbiano dato le indicazioni operative del caso ribadendo che il termine del 10 marzo per la presentazione della documentazione relativa all’ adempimento degli obblighi vaccinali per le famiglie vale per tutte le Regioni. Indicazione per le quali, ha ribadito il ministero della Salute in tarda serata, non è prevista alcuna proroga, in particolare per la scadenza del 10 marzo: «nel caso non si sia adempiuto agli obblighi vaccinali entro il 10 marzo, è vietato l’ accesso per asili nido e scuola infanzia (0-6 anni) sino a quando il minore non sarà vaccinato o non avrà regolarizzato la propria posizione vaccinale». Sul nostro territorio «non c’ è chiarezza sul da farsi” af ferma tuttavia la presidente regionale del Friuli Venezia Giulia dell’ Associazione nazionale presidi, Teresa Tas san Viol. Nei giorni scorsi ricorda – la Regione Fvg, dotata di anagrafe vaccinale, «ha diramato un protocollo in cui invitava le scuole anon escludere dopo il 10 marzo nessun bambino iscritto ai nidi e agli istituti dell’ infan zia e dava tempo fino al 10 maggio alle aziende sanitarie per trasmettere i dati sulle vaccinazioni avvenute alle segreterie delle scuole». «Noi siamo dunque esentati dal richiedere certificazioni ai genitori -aggiunge la preside e al momento la nostra tendenza è di non escludere nessun bambino. Ma occorre capire quale indicazione prevale se quella statale o quella regionale». Il «dentro o fuori» riguarda i bimbi da 0 a 6 anni che frequentano le scuole dell’ in fanzia. Per i «fuorilegge» più grandi (7-16 anni) non scatta, invece, nessuno stop didattico ma sono previste sanzioni fino a 500 euro a carico dei genitori. «La volontà della scuola non è di escludere ma di includere” spiega la Fism (la Federazione italiana scuole materne). «Non c’ è alcuna discrezionalità. I dirigenti scolastici applicano ciò che viene impo sto dalla legge», sottolinea Antonello Giannelli, presidente dell’ Associazione nazionale presidi (Anp). E la preside della scuola di Sulmona che ha rimandato a casa alcuni bambini spiega: «nessun libero arbitrio da parte mia, ho solo applicato la legge. Devo solo adempiere al mio dovere». Ma il Moige invita i presidi a non fare gli sceriffi lanciando l’ allar me: «si rischia una caccia all’ untore verso i bambini non vaccinati che è inaccettabile. Le privacy sanitarie a carico di minori vengono disattese con provvedimenti di espulsione che diventano necessariamente pubblici a danno dei minori». E il Codacons annuncia una diffida alle Asl di tutta Italia e un esposto a 104 Procure della Repubblica «affinché siano piena famiglie e si evitino abusi sui dati sensibili dei minori». Nella Capitale per ora nessuna segnalazione di divieto a bimbi non vaccinati di entrare a scuola (i tre casi segnalati nel Lazio si sono verificati altrove). Nessuna esclusione in Trentino. E neppure in Emilia-Romagna, dove i sostenitori freevax sono soddisfatti, perché lasciare i bimbi a casa “sareb be stata – osserva l’ avvocato riminese Luca Ventaloro, uno dei fondatori del Comilva-Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni – una azione molto azzardata, che esporrebbe a una richiesta di risarcimento». Alcuni dei genitori di bambini respinti hanno comunque già annunciato azioni legali per chiedere la loro riammissio.
claudio lattanzio
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: vaccini
