8 Agosto 2014

Caos bagagli a Fiumicino, i dipendenti Alitalia nel mirino

Caos bagagli a Fiumicino, i dipendenti Alitalia nel mirino

ROMA – Mentre è in corso nella sede dell’ Alitalia l’ assemblea degli azionisti chiamata a ratificare l’ accordo con Etihad (la firma è prevista per oggi), la procura di Roma ha aperto un’ inchiesta sul caos bagagli bloccati all’ aeroporto di Fiumicino nei giorni scorsi . Il procuratore Giuseppe Pignatone e l’ aggiunto Nello Rossi hanno disposto controlli “rigorosi” per stabilire se abbia un reale fondamento l’ ipotesi, circolata giovedì, secondo la quale i dipendenti della compagnia aerea sarebbero pronti a inviare certificati medici in massa nel prossimo fine settimana . Rischio falso e truffa Al momento nell’ inchiesta non sono ipotizzati reati né ci sono indagati, ma la situazione potrebbe evolversi anche in breve tempo, poiché gli inquirenti seguono la vicenda “ora e ora”. Se i certificati medici si rivelassero fasulli, scatterebbero le accuse di falso e truffa, a cui potrebbero aggiungersi anche quelle di interruzione di pubblico servizio e danneggiamento. Nel fascicolo confluiranno anche le eventuali denunce presentate da privati cittadini e associazioni (tra cui il Codacons), mentre un’ altra inchiesta potrebbe essere aperta dalla procura di Civitavecchia se ci fosse una precettazione e non venisse rispettata. Il ministro: “Tolleranza zero” Intanto, interpellato al Senato, anche il ministro Maurizio Lupi insiste con la linea dura: “Ribadisco con forza: tolleranza zero. Non sono accettate e comprensibili” le proteste con “scioperi bianchi o certificati di malattia falsi, che tra l’ altro sarebbero un reato”. E anche se “a Fiumicino stamattina si segnalano disagi minimi, l’ allerta resta continua e l’ appello alla responsabilità assoluto”.

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