6 Agosto 2014

Caos bagagli a Fiumicino, Consumatori pronti a intervenire

Caos bagagli a Fiumicino, Consumatori pronti a intervenire

Centinaia e centinaia di bagagli bloccati all’ aeroporto di Fiumicino come conseguenza di una sorta di “sciopero bianco” dei dipendenti Alitalia addetti al carico e scarico bagagli, valigie e borsoni fermi nei piazzali in attesa di raggiungere i proprietari, e passeggeri in attesa di scendere dall’ aereo: quella di ieri è stata una giornata di disagi in aeroporto. E i Consumatori si stanno attivando. Il Codacons sta valutando la fattibilità di un’ azione risarcitoria per i passeggeri rimasti senza bagaglio o che abbiano subito danni da vacanza rovinata mentre Federconsumatori e Adusbef attivano il servizio Sos Turista. Le immagini restituiscono quello che è successo ieri all’ aeroporto di Fiumicino, con migliaia di bagagli fermi, lunghe attese ai nastri di arrivo e passeggeri in attesa anche di scendere dall’ aereo per un’ agitazione degli addetti Alitalia, che hanno applicato alla lettera le procedure previste per il loro lavoro. “I lavoratori fanno il loro dovere, applicando il contratto come previsto dalla normativa – ha detto Paolo Pagnotta, segretario territoriale della Cgil – Stanno garantendo l’ indice di produttività e tutto il contributo umano che può essere dato, ma non di certo come i ritmi che vengono sostenuti in altri momenti”. Oggi dovrebbe andare meglio, dato che la Filt Cgil ha sospeso l’ assemblea dei lavoratori che era stata prevista. Ma ieri è stata una giornata di caos ed è intervenuto anche l’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile) che ha diramato una nota: “Già dalla giornata di ieri (4 agosto, ndr) in maniera improvvisa e spontanea il personale dell’ area dedicata all’ assistenza sottobordo della compagnia Alitalia che si occupa, ad esempio del carico/scarico bagagli, del posizionamento delle scale per la discesa dei passeggeri, dei servizio di trasporto passeggeri, si è riunito per manifestare la propria preoccupazione in relazione alla trattativa in corso tra la compagnia Alitalia a il vettore Ethiad – spiega l’ Enac -Nella giornata di oggi (5 agosto, ndr) lo stato di agitazione è ripreso con una sorta di “sciopero bianco” che ha continuato a rallentare parzialmente o a non fornire i servizi di assistenza a terra alle compagnie assistite”. ” Il protrarsi della protesta sta provocando pesanti disagi ai passeggeri sia in arrivo, che in alcuni casi hanno atteso anche 40/45 minuti prima di poter scendere dall’ aereo, sia in partenza, in quanto non è stato garantito l’ imbarco dei bagagli da stiva – ha spiegato l’ Enac – Al fine di contenere per quanto possibile i disagi in questi giorni di notevole traffico aereo, l’ Enac ha coordinato, unitamente al gestore aeroportuale Aeroporti di Roma e agli altri Enti di Stato presenti in aeroporto, alcune azioni di supporto e facilitazione delle operazioni di assistenza a terra per i vettori assistiti dalla compagnia, come la razionalizzazione e il maggior utilizzo delle piazzole gestite con pontili d’ imbarco e con la richiesta di collaborazione ad altri prestatori dei servizi di assistenza a terra per lo sbarco dei passeggeri”. Il Codacons protesta e sottolinea che lo “sciopero bianco” finisce per avere pesanti ripercussioni solo sui viaggiatori, per di più in un periodo di traffico aereo intenso quale quello di agosto. ” Non è in alcun modo tollerabile mettere in atto simili proteste in un periodo in cui si concentrano le partenze dei viaggiatori per le vacanze estive – ha detto il presidente Carlo Rienzi – In tal modo, infatti, si danneggiano unicamente gli utenti, che non hanno alcuna responsabilità circa vertenze sindacali e accordi societari. Se la situazione non tornerà alla normalità entro poche ore, saremo costretti a presentare una denuncia in Procura per interruzione di pubblico servizio. I passeggeri che, a causa di tale protesta, siano rimasti senza bagaglio e abbiano subito danni, compreso quello da “vacanza rovinata”, possono valutare attraverso il Codacons la fattibilità di un’ azione risarcitoria – conclude Rienzi – In tal senso la nostra associazione si mette a disposizione dei viaggiatori in partenza dall’ aeroporto di Fiumicino”. Federconsumatori e Adusbef ribadiscono a loro volta che a pagare il prezzo dello scontro in atto sono i viaggiatori. “Il rispetto massimo per le ragioni di chi lotta per il posto di lavoro non possono giustificare il disagio che si causa a cittadini incolpevoli che molto spesso si sentono ostaggio di uno scontro che non comprendono – affermano le due associazioni – Purtroppo, in questi casi, il danneggiato non è il datore di lavoro che perde affari ed incassi ma a pagare il prezzo più alto sono i viaggiatori . Bisognerebbe fare una riflessione sulle conseguenze negative che ricadono sugli organizzatori, soprattutto quando si utilizzano sacrosanti diritti dei lavoratori in modo strumentale. Federconsumatori ed Adusbef ritengono che è sempre possibile difendere i diritti dei lavoratori con forme di lotta che non portino danno esclusivamente ad altri cittadini che potrebbero essere anche solidali con quelle battaglie “. Le due associazioni chiedono di accertare se vi siano state irregolarità nell’ agitazione e al tempo stesso chiedono ad azienda e lavoratori di attivarsi per ridurre il disagio dei viaggiatori. A tutela dei cittadini che hanno subito ritardi di partenze e disagi, mettono a disposizione gli sportelli presenti sul territorio e il servizio Sos Turista (Sportello Nazionale di Tutela Diritti del Turista con sede a Modena in via Mar Ionio, 23, al numero 059251108, e-mail: [email protected] o [email protected] ).
 

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