6 Febbraio 2019

Caos A22, accertamenti della Procura

i magistrati vogliono fare piena chiarezza. kompatscher: «va potenziata la rotaia». la cna-fita: «facile incolpare solo i tir»
BOLZANO Indagati, per ora, non ce ne sono. Ma la procura di Bolzano vuole capire cosa sia successo nei giorni scorsi in A22, durante la nevicata, e avviato degli accertamenti. La magistratura requirente sta lavorando, insomma, per capire se ci sono – ed eventualmente di chi sono – delle responsabilità nei disagi subiti da centinaia di automobilisti e camionisti. A quanto trapela da Palazzo di Giustizia, la procura del capoluogo altoatesino non ha ancora preso visione dell’ esposto del Codacons, che chiede indennizzi per gli automobilisti e anche di indagare i conducenti dei tir entrati in autostrada senza catene e gomme da neve «non solo per interruzione di pubblico servizio e concorso in blocco stradale, ma anche per il grave reato di sequestro di persona, considerato che come conseguenza del loro comportamento scorretto migliaia di cittadini sono rimasti ore e ore bloccati in autostrada».Ieri, intanto, il presidente Arno Kompatscher, al termine della seduta di giunta, ha parlato di quanto accaduto nel weekend. «Il blocco totale del fine-settimana lungo la A22 – ha detto – ha confermato con estrema chiarezza che l’ infrastruttura autostradale ha ormai da tempo raggiunto e superato il limite delle proprie capacità». Kompatscher ha anche sottolineao tome «rimpallarsi le responsabilità non porta a risultati concreti. Già questo venerdì ci siederemo attorno ad un tavolo, assieme a Trentino e Tirolo, per capire quali sono i margini di manovra per migliorare la gestione di questo tipo di situazioni, anche se la strada da seguire è sostanzialmente una: potenziare la ferrovia. Solo in questo modo, ovvero incentivando il passaggio dei mezzi da gomma a rotaia, potremmo evitare la grande mole del traffico deviato, sgravando così la A22. Per raggiungere questo risultato, però, occorrono non solo infrastrutture, ma anche misure adeguate, e la prevista gestione pubblica dell’ autostrada del Brennero fornisce le migliori garanzie possibili da questo punto di vista».Sui disagi interviene anche la Cna-Fita del Trentino Alto Adige. «Va fatta chiarezza sulle capacità delle società autostradali di gestire le emergenze. Troppo facile accusare gli autotrasportatori di non osservare norme e divieti – afferma Piero Cavallaro – come accaduto in questi giorni. Se uno o più autotrasportatori hanno contravvenuto alla legge, siano adottati i dovuti provvedimenti. Siamo convinti, però, che la stragrande maggioranza della categoria usi tutti gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza propria e degli altri utenti stradali. Così come – prosegue Cavallaro – siamo convinti che i gestori autostradali non sempre sanno governare gli eventi, che in certi periodi non sono straordinari, e di conseguenza determinano gravi disagi al traffico e arrecano danni alle imprese e all’ economia in generale. Chiediamo al governo di fare chiarezza, una volta per tutte, sulle capacità di gestione delle emergenze da parte delle società autostradali».

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