29 Luglio 2011

Cantieri stradali, pedoni a rischio

Manca la sicurezza per i pedoni che transitano in prossimità di cantieri. E’ quanto verificato dagli ispettori Codacons, coordinati dall’ esperto sicurezza stradale e viabilità Franco Lionti. «Se non esiste marciapiede, o quando questo è stato occupato dal cantiere, occorre delimitare e proteggere un corridoio di transito pedonale, lungo il lato o i lati prospicienti il traffico veicolare, della larghezza di almeno un metro. Detto corridoio può consistere in un marciapiede temporaneo costruito sulla carreggiata, oppure in una striscia di carreggiata protetta, sul lato del traffico, da barriere o da un parapetto di circostanza segnalati dalla parte della carreggiata». Una prescrizione secondo il Codacons disattesa nei cantieri cittadini di via Milano angolo via O. Scammacca – cantiere per ristrutturazione edificio; via Milano, cantiere per il rinnovo di reti Enel nel tratto compreso tra l’ edificio che ospita il Tar di Catania e via Vittorio Veneto; via Impallomeni, tratto finale del ponteggio per il rifacimento della facciata di un edificio; via Pier Luigi Deodato angolo via Franchetti, cantiere per il rifacimento della facciata di un edificio; via Pier Luigi Deodato (tratto in prossimità del viale Mario Rapisardi), cantiere per il rifacimento della facciata di un edificio. «Sono solo alcuni esempi di quanta scarsa attenzione si faccia per la sicurezza dei pedoni». Il Codacons chiede si facciano le opportune ispezioni «prescrivendo la regolarizzazione dei cantieri per dare così sicurezza ai cittadini che transitano a piedi».
 
 

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