11 Gennaio 2013

Cantieri e rischio crolli scontro sulla zona rossa attorno al Colosseo

Cantieri e rischio crolli scontro sulla zona rossa attorno al Colosseo

FUMATA nera sull’ operazione «sicurezza» al Colosseo. Il tavolo tecnico Campidoglio- Mibac che si è tenuto ieri mattina sulla messa in opera della fascia off limits intorno all’ Anfiteatro Flavio, non più accessibile ai pedoni a tutela della sicurezza pubblica, non è approdato a nessuna decisione ufficiale. Tant’ è che come annuncia il Sovrintendente capitolino Umberto Broccoli: «Dobbiamo fare un nuovo incontro a breve». A pochi giorni dall’ apertura del cantiere della metro C per la realizzazione della fermata Fori Imperiali, rimane ancora tutta da sciogliere la questione della fascia di sicurezza sul lato nord del monumento, quella che dovrà fare i conti con il traffico pubblico e privato mantenuto intatto per i sette anni di lavori dei cantieri Metro. E se Broccoli aggiunge che «nell’ incontro di oggi sono comunque stati precisati i confini dell’ area di sicurezza del Colosseo a salvaguardia della pubblica incolumità», non viene formalizzata l’ esatta distanza dal monumento. Cioè se saranno adottati i 15 metri concordati dalla Soprintendenza archeologica con la Direzione regionale e i vigili del fuoco sulla base di test scientifici o i 10 metri richiesti dal Gabinetto del sindaco Alemanno in modo di spostare in piena area di rispetto la nuova fermata dell’ Atac. Ma, come sottolineano dalla Soprintendenza, finche non saranno realizzati i restauri sponsorizzati da Diego Della Valle, sul lato nord la fascia di rispetto va preservata per evitare di esporre i viaggiatori pedoni ad eventuali rischio di distacchi dal monumento. La questione rimane tutta aperta. Dettaglio non da poco visto che secondo il nuovo piano esecutivo della metro C, l’ area del Colosseo dovrà fare i conti fino al 2020 con il traffico pubblico e privato, gli ingombri dei cantieri e relativo flusso di mezzi pesanti, senza prospettiva di una viabilità alternativa. Ecco perché la Soprintendenza chiederà al Comune di allestire davanti alla metro B una centralina rivelatrice di agenti inquinanti, mentre attiverà durante le fasi di cantiere della metro C un monitoraggio delle vibrazioni da traffico di superficie e sotterraneo, che si riflettono sul Colosseo. L’ attesa ora è tutta per i lavori di restauro griffati Tod’ s: il 17 gennaio il Tar si pronuncia sul ricorso per la gara d’ appalto e il 29 gennaio il Consiglio di Stato si esprime sul ricorso del Codacons. Nel frattempo, si parte con la salvaguardia delle alberature presenti nell’ area che in futuro ospiterà il Centro Servizi del Colosseo. Diciassette cipressi e venti oleandri, oggi visibili sul terrapieno che costeggia via Celio Vibenna, saranno espiantati e trasportate presso il Servizio Giardini di Roma Capitale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

laura larcan

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