Canoni idrici, le bollette del comune sono prescritte
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fonte:
- Il Mattino
Eboli. Canoni idrici, le bollette del comune sono prescritte. A stabilirlo è una sentenza del tribunale di Eboli: «Nella primavera scorsa, nelle case degli ebolitani arrivarono le bollette idriche del comune di Eboli. Erano datate gennaio-aprile 1999. Ed erano già prescritte. Quelle tasse non vanno pagate, il giudice Nicola Mastandrea ha accolto in pieno la nostra teoria», spiega Fabrizio Violante. Il legale ebolitano, ex avvocato del Codacons, cita il codice civile: «L?articolo 2948, come ribadito anche nella sentenza, prevede la prescrizione quinquennale per queste tasse. Non capisco perché il comune continui a chiederle». La decisione del tribunale di Eboli è del 29 settembre scorso. «Al mio cliente erano stati chiesti 183,42 euro di canone idrico per il periodo gennaio-aprile ?99. Dovrà pagare solo quest?ultimo mese. Da gennaio a marzo, è tutto prescritto». La notifica delle bollette, infatti, è avvenuta il 1° aprile del 2004. Delle quattro mensilità chieste ai contribuenti, ne va pagata solo una: quella di aprile. «Contro l`ultima notifica non ci siamo mai opposti. Il calcolo sulla prescrizione è semplice, spesso però c?è gente, come gli anziani, che si reca subito a pagare, senza controllare l`avvenuta prescrizione delle tasse». Il cliente di Violante ha vinto il suo braccio di ferro con l?ufficio tributi. In aula, in rappresentanza del comune di Eboli, era presente l?avvocato Cosimo Faccenda. «Volendo, possiamo presentare altre sentenze favorevoli. Quasi ogni anno si ripete questo fenomeno- spiega Violante-. Nelle case degli ebolitani, purtroppo, l?amministrazione comunale continua a spedire bollette di parecchi anni fa. Molte sono prescritte». Sentenza favorevole per i contribuenti. Ma chi ha già pagato, cosa deve fare? «In questo caso la situazione è complicata. Si potrebbe fare ricorso, ma è difficile che venga accolto. Chi non ha pagato, invece, sappi che il tribunale di Eboli ha confermato la prescrizione quinquennale di questi canoni idrici». L?assessore al ramo, Cosimo Cicia, difese le scelte dell`ufficio tributi. I cittadini hanno avuto ragione, quelle bollette erano carta straccia.
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