17 Novembre 2010

Canoni depurazione non dovuti un cittadino vince il ricorso

SAN GIORGIO. I canoni arretrati richiesti dal Consorzio Depurazione Laguna Spa (Tubone), così come dagli altri Gestori del servizio idrico integrato per il servizio di depurazione, non sono dovuti e possono essere impugnati. Lo dichiara il Codacons di Udine, riportando anche i contenuti della delibera della Corte dei Conti in cui si evidenzia che, qualora non si sia usufruito del servizio, andranno comunque rimborsati i canoni versati negli ultimi 10 anni. «Ad oggi – informa il presidente provinciale Codacons Nicola D’ Andrea – nessun ente ha cominciato ad attuare il piano di rimborso nonostante sia stato pubblicato, già dall’ 8 febbraio, il decreto ministeriale che prevede i criteri e i parametri di restituzione. Qualora ciò non dovesse avvenire tempestivamente, gli utenti potranno adire le autorità competenti per ottenere quanto dovuto». Il Consorzio – 17 i Comuni soci, di cui 11 legati al problema della depurazione – ha di fatto già riconosciuto 6 mila utenti come "non depurati", mentre sono 2.359 i "depurabili" che contestano il pagamento della depurazione in quanto non allacciati; dei 7.234 "depurati", ci sono circa duemila contribuenti che ritengono tale pagamento non dovuto. Per questo è risultato fondato il ricorso di un friulano, che tramite l’ associazione si è opposto al pagamento di 354 euro, somma relativa ai «canoni di fognatura e depurazione non riscossi dal 2000 al 2004». La Commissione Tributaria Provinciale di Udine ha dato ragione a S.M. sul rimborso dovuto del canone di depurazione (ferma invece la parte relativa ai canoni di fognatura), perché la rete fognaria alla quale è allacciata l’ abitazione del ricorrente è priva di servizio depurazione, «quindi il canone preteso riguarda servizi mai resi, inoltre era intervenuta la prescrizione dei termini per la riscossione», specifica D’ Andrea.
 

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