23 Ottobre 2015

Canone Rai solo se si ha la tv e non il pc Ma il Codacons annuncia mobilitazioni

Canone Rai solo se si ha la tv e non il pc Ma il Codacons annuncia mobilitazioni

«È il possesso di un televisore il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device. Rimane l’ impianto della normativa in vigore. Nella norma abbiamo solo aggiunto una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica». Lo ha detto il sottosegretario Pd allo Sviluppo Economico con delega alle Telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, parlando ieri a “24 Mattino” all’ indomani dell’ ok della Camera alla riforma della Rai. In tema di costi, ha specificato che «fino ad ora hanno parlato della necessità di trasparenza, ma la norma che impone di pubblicare i dati viene solo con questo governo. Conosceremo i nomi appena la legge stabilità entra in vigore. Conosceremo la retribuzione di dirigenti di ogni livello della Rai e di chiunque in Rai guadagna più di 200 mila euro». Proteste per il canone Nel frattempo la decisione di spostare il pagamento del canone nella bolletta elettrica continua a far discutere. Il Codacons, Associazione Utenti Radiotelevisivi e Comitati «no Rai in bolletta», oltre la petizione on-line lanciata ieri, promuoveranno clamorose azioni di protesta e la presentazione di un ricorso finalizzato ad invalidare il provvedimento, qualora dovesse diventare operativo. «Impugneremo la decisione del Governo di far pagare il canone Rai con la bolletta elettrica e solleveremo questione di costituzionalità – afferma il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi -. Si tratta infatti di una misura illegittima che contrasta palesemente con la natura giuridica dell’ imposta la quale, in base al Regio decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246, si applica solo a chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive e non ha nulla a che vedere con le bollette». •
 
 

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