30 Novembre 2001

CANONE RAI: NO A QUALSIASI AUMENTO!

IL CODACONS IMPUGNA AL TAR IL DECRETO MINISTERIALE CHE AUTORIZZA L?AUMENTO ULTERIORE SALASSO A DANNO DEGLI ABBONATI!!





Dall?1 gennaio 2002 il canone della Rai subirà un aumento del l?1,46%, pari a 2.622£ (1,35?).

La rete di Stato incasserà così circa 40 miliardi di lire (20 milioni di ?) da tale aumento che il CODACONS ritiene inaccettabile.
L?associazione di consumatori ha deciso di ricorrere al TAR Lazio contro il Decreto Ministeriale firmato oggi dal Ministro delle Comunicazioni Gasparri, che ha autorizzato l?incremento. Il fine del CODACONS è quello di tutelare i cittadini, costretti già a pagare un canone assai elevato che dal 2002 arriverà a circa 181.000£.
Un ulteriore aggravio, quindi, per le tasche dei consumatori, che già lo scorso anno furono obbligati a pagare 3.000£ in più di canone RAI.

L?aumento del canone è illegittimo, sostiene il CODACONS, poiché ad esso non sembra corrispondere alcun miglioramento del servizio reso. A dimostrarlo sono le proteste dei tanti telespettatori che quotidianamente giungono non solo al CODACONS, ma anche a giornali, periodici ed altri organismi, inerenti la qualità dei programmi televisivi della Rai. Polemiche accentuate ancor di più negli ultimi giorni, con le prese di posizione della first lady italiana Franca Ciampi, e le critiche dello stesso Gasparri sulla qualità di alcune trasmissioni RAI.

Ma vi è un altro motivo per cui impugnare l?aumento. Il CODACONS sottolinea infatti come non sia rispettato il ?contratto di servizio? tra RAI e Ministero delle Comunicazioni, in base al quale la rete di stato si impegna a trasmettere un certo numero di programmi culturali, di servizio, di formazione, ecc. rispondenti a determinati requisiti qualitativi.

Insomma,il processo sembra essere inversamente proporzionale: il canone aumenta e la qualità dei programmi diminuisce?

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