16 Febbraio 2016

Canone Rai nella bolletta, è caos

Canone Rai nella bolletta, è caos
mancano ancora i decreti attuativi. le imprese: «non si sa che fare»

ROMA Sul canone Rai in bolletta siamo in alto mare. L’ allarme è di Assoelettrica, che nel giorno in cui scadono i termini, senza che nulla arrivi, per il decreto del ministero dello Sviluppo economico necessario per risolvere i tanti nodi ancora irrisolti, avverte che «le imprese non sanno come fare» e, quindi, «il rischio è che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio». La legge di Stabilità 2016 che ha introdotto la norma del canone nella bolletta elettrica prevede due atti specifici ulteriori, che devono essere emanati dal Mise e dall’ Agenzia delle Entrate. Il primo è per l’ appunto il decreto attuativo che deve definire i dettagli della misura e per il quale la legge ha stabilito una tempistica di 45 giorni dall’ entrata in vigore della Legge di Stabilità: a conti fatti, si arriva alla giornata del 14 febbraio, che essendo una domenica è slittato a ieri. Al ministero, tuttavia, ancora «stanno lavorando», ma fonti assicurano che il decreto dovrebbe essere emanato «in tempi brevi». Il secondo provvedimento atteso è quello dell’ Agenzia delle entrate, che deve definire le modalità per la presentazione dell’ autocertificazione di coloro i quali non posseggono una tv e, quindi, sono esentati dal pagamento: dall’ Agenzia ricordano comunque che il provvedimento in questione potrà arrivare «solo dopo il decreto del Mise». Senza l’ uno, insomma, non ci sarà l’ altro e intanto le aziende aspettano, mentre «il tempo stringe». Da qui l’ allarme lanciato da Assoelettrica, che per la verità fin dall’ inizio si era dichiarata contraria al canone in bolletta definendolo «un pasticcio» e che insieme a Utilitalia ha inviato al ministero un documento circostanziato che elenca tutti i problemi aperti. Il documento presentato al Mise offre una lunga serie di casi in cui l’ incertezza regna sovrana: cosa succede, per esempio, se un utente cambia fornitore di energia? E ancora, cosa deve fare un fornitore di energia che attiva la fornitura a un cliente in corso d’ anno per esempio a dicembre? Quando si parla di prima fattura successiva al 1 lugliò si intende emessa oppure con scadenza di pagamento? Che fare in caso di ritardi di fatturazione nella emissione e, quindi, nella riscossione? I solleciti devono includere anche la quota canone? Anche il codacons lancia l’ allarme.
 

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