17 Aprile 2014

Canone Rai in bolletta? Sì, no, forse

Canone Rai in bolletta? Sì, no, forse

Nella corsa alle coperture per il decreto sui tagli Irpef spunta tra le tante voci anche quella del canone Rai. Diversi organi di stampa hanno rilanciato la possibilità dell’inserimento del pagamento del canone Rai nella bolletta elettrica in modo da far lievitare gli introiti di una delle tasse più odiate dagli italiani. Gli introiti aggiuntivi, stimati intorno ai 300 milioni di euro, sarebbero spariti a metà tra Tesoro e Rai. In alternativa si starebbe valutando di legare il pagamento del canoe al nucleo familiare. Fonti governative hanno cercato di placare subito queste voci negando l’intenzione di intervenire sul canone Rai.
Come funzionerebbe il canone in bolletta luce?
Il pagamento del canone Rai è da sempre legato al detenzione di un apparecchio in grado di ricevere i canali che compongono l’offerta del servizio pubblico. L’ipotesi di legare invece il canone Rai alla bolletta della luce – che sarebbe stata caldeggiata dal commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, in sintonia con viale Mazzini – andrebbe quindi a scontrarsi con quanto previsto dal regio decreto legge 21 febbraio 1938, n.246 che lega tale imposta al possesso di un apparecchio adibito alla ricezione di adioaudizioni televisive nel territorio italiano.
Sull’illegittimità di legare il canone Rai alla bolletta elettrica o al nucleo familiare si sono subito espresse le associazioni dei consumatori. “Snaturare il canone vincolandone il pagamento ad una bolletta o addirittura alla sola esistenza di un nucleo familiare, sarebbe illegittimo – rimarca il Codacons – poiché non garantisce il verificarsi della condizione essenziale per il pagamento dell’imposta, ossia il possesso di un televisore o altro apparecchio atto a ricevere frequenze tv. Di conseguenza, le ipotesi allo studio del Governo, nel caso in cui divenissero realtà, sarebbero oggetto di ricorso in sede giudiziaria da parte del Codacons”.
Codacons propone esenzione dal canone per redditi bassi
Il Codacons invita il Governo a concentrare la propria attenzione sul canone speciale, quello cioè a carico di uffici ed esercizi commerciali (per il quale si registra una elevata evasione), e ad introdurre esenzioni dell’imposta in favore delle famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro annui.

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