Canone Rai, c’è il via libera del Consiglio di Stato
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fonte:
- Help Consumatori
Dal Consiglio di Stato è arrivato il via libera all’inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica. C’è ora la garanzia che se ci sono più televisori in casa si paga una sola volta, che i dati dei cittadini saranno trattati secondo le norme sulla privacy e che la remunerazione delle aziende elettriche per il servizio non andrà ad aumentare la bolletta elettrica. L’Unione Nazionale Consumatori chiede di spostare al 31 maggio la scadenza della dichiarazione di non possesso, mentre il Codacons sottolinea che c’è ancora un “generale caos” sul pagamento in bolletta.
Dopo l’ok del Consiglio di Stato al decreto del ministero dello Sviluppo Economico il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha riconosciuto il costruttivo contributo dato dal Consiglio di Stato. “Bene, meglio tardi che mai. Ora, però, il ministero dello Sviluppo economico deve immediatamente emanare il decreto, così da dare certezze ai consumatori, sia sulla voltura del canone tra vecchio abbonato Rai e utente elettrico, sia sul pagamento del canone in unica soluzione entro il 31 ottobre per i non titolari di utenza elettrica“, ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. L’associazione sottolinea però che ci sono ancora molti punti da chiarire: “Ecco perché nel decreto sarebbe bene spostare i termini per presentare la dichiarazione al 31 maggio. L’Agenzia delle entrate, infatti, non poteva unilateralmente stabilire termini successivi al 16 maggio, visto che entro il 31/5 deve comunicare i dati all’Acquirente unico. Il Mise, invece, può spostare di 15 giorni entrambi i termini che sono contenuti, appunto, nel decreto che era stato bocciato dal Consiglio di Stato”.
Secondo il Codacons, inoltre, le informazioni date ai cittadini comunque non bastano. “A 3 mesi dall’entrata in vigore del canone in bolletta le informazioni rese agli utenti sono ancora scarse – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Tanti sono ancora i dubbi sulle modalità di riscossione, sulle esenzioni, sugli obblighi per gli utenti connessi alla nuova misura. I cittadini non hanno ancora capito chi è tenuto al pagamento del canone, per quali apparecchi e per quante abitazioni, e veri e propri dilemmi si aprono nel caso di conviventi, coinquilini, badanti, colf, studenti fuori sede, ecc. Il Governo deve provvedere a rendere informazioni capillari e precise”.
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