Canone dell’ acqua, dubbi sui prezzi
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fonte:
- Cronache di Caserta
MADDALONI (r.c.) – Il “Patto per Maddaloni” (composto dai movimenti Cambiamo Insieme e Nazionalisti Italiani) chiede lumi al commissario prefettizio Benedetto Basile sulla corretta applicazione del canone acqua. Il Movimento civico, infatti, presume che sulle bollette del consumo idrico che giungono nelle case dei cittadini di Maddaloni ci sia una richiesta maggiore di pagamento che potrebbe aggirarsi intorno ad un 40% in più. Il Patto per Maddaloni si è avvalso della consulenza legale gratuita del Codacons di Caserta guidato da Maurizio Gallicola. Il movimento civico, nelle persone del presidente Luigi Bove e del vice Aniello Amoroso, ha chiesto a Basile: “Visto che il regolamento per la fatturazione risale al 1999 e che quello successivamente approvato dalla Giunta comunale nel novembre 2015 non è mai stato approvato in Consiglio comunale, perché il testo vigente non è stato adeguato?” Inoltre il “Patto” si chiede “se i commissari prefettizi succedutisi dopo il 2015 hanno ratificato l’ apposito regolamento”. Necessarie spiegazioni anche sulla “voce” legata alla depurazione: Bove e Amoroso chiedono al commissario “gli importi legati alla depurazione non sono dovuti se il depuratore non funziona e tale proposito si chiede di attestare, per iscritto, il corretto funzionamento del depuratore”. Inoltre “secondo il regolamento del 1999 si pagavano su 88 metri quadri 180 lire equivalenti a 0,09 centesimi e che poi sarebbero stati ricalco lati in un cifra che si attesta a 0,26 centesimi i quali, però, non vengono più calcolati sugli iniziali 88 metri quadri ma addirit tura su 135 metri quadri. Questo modus operandi porterebbe ad una richiesta in più del dovuto e che si aggirerebbe intorno al 40%”. Gli attivisti del “Patto” si dichiarano “pronti a fare una petizione popolare in tal senso”.
mario campanino
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