2 Febbraio 2015

Canone contestato, Vairo: «Il rimborso è un diritto»

Canone contestato, Vairo: «Il rimborso è un diritto»

SACILE «Sindaco Ceraolo, difenda tremila sacilesi che hanno pagato il canone di depurazione a vuoto e chiedono il rimborso»: l’ appello è stato lanciato ieri dal giudice di pace emerito Raffaele Vairo, nel corso dell’ assemblea pubblica organizzata a Sacile sul controverso tema da Rossana Casadio della civica Sacile partecipata sostenibile, presenti l’ avvocato Andrea Poletto e l’ assistente Stefania Mutton. La sentenza “storica” del giudice di pace Francesco Jervolino alla fine del 2014 ha cambiato gli scenari giuridici a Sacile. Il sacilese Roberto Marchiò con l’ avvocato Poletto dello studio legale Vampa ha vinto la causa e aperto la strada a tremila rimborsi. Circa 800 euro medi a testa di rimborso nell’ arco 2001-2009 (stime del Codacons) e costi virtuali salati per la Siba che ha gestito l’ acquedotto. Il ricorso in appello dell’ avvocato Ezio Zani che rappresenta l’ ex Siba e il Comune è probabile. Il diritto. «Il rimborso è un diritto – Vairo ha risposto con l’ avvocato Poletto alle richieste dei cittadini sull’ iter legale – Consigliamo ai sacilesi interessati di confermare con una raccomandata in Comune l’ avviso che ha interrotto i termini di prescrizione. Le bollette risalgono in gran parte al 2009». Numerosi sacilesi, alle prese con quello che è stato definito come servizio fantasma, intendono far causa all’ amministrazione. «La politica deve costruire e non distruggere – ha evidenziato Vairo, che è stato assessore comunale nell’ ex giunta Gottardo – L’ opposizione in consiglio comunale è stata sorda e non ha mai presentato interpellanze: questo è grave, di fronte alla richiesta dei cittadini, sul diritto al rimborso. Hanno pagato un servizio mai prestato». I ricorsi. Il “blackout” nel servizio è stato nel 2009. Il rimborso della tariffa di depurazione varia da 50 a 60 euro medi all’ anno. «Ho inoltrato ricorso – ha confermato Emilio Ditali con altri sacilesi pronti ad affidarsi all’ avvocato – È un fatto grave che il Comune non abbia tutelato i nostri diritti». La “guerra dell’ acqua” va alla resa dei conti. Di massa. Il 3 marzo è in agenda un’ assemblea pubblica sul tema rimborsi. A Sacile centinaia di residenti potrebbero rivendicare i soldi e interessi maturati della bolletta, pagata nel 2009, per un servizio mai attivato. La civica. «Il rimborso del canone di depurazione è un diritto com’ è stato riconosciuto dai Comuni come Pordenone e Zoppola che hanno rimborsato i cittadini – ha sottolineato Rossana Casadio portavoce della civica Sps e organizzatrice dell’ incontro con Gianni Urioni – Andiamo avanti in tribunale». Due ore di assemblea e 30 euro di affitto della sala. «Pagherò la metà – ha valutato Casadio – siamo stati al freddo per 120 minuti». Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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