22 Marzo 2007

Cannabis,tornano i vecchi limiti

Il Tar Lazio annulla il decreto che aveva raddoppiato la dose massima
Cannabis,tornano i vecchi limiti
Per i giudici amministrativi le modifiche erano prive di ragioni

ROMA Dopo la sospensiva arriva l`annullamento. Il Tar del Lazio ha infatti cancellato gli effetti del decreto con il quale il ministro della Salute, Livia Turco, aveva aumentato il quantitativo massimo di cannabis che può essere detenuta a uso esclusivamente personale senza rischi penali. Agendo tecnicamente sul parametro moltiplicatore relativo a due sostanze, la dose era stata portata da 500 milligrammi a un grammo. Un intervento che lasciava impregiudicata l`intenzione del Governo Prodi di arrivare a una modifica della legge FiniGiovanardi, in vigore da poco più di un anno, che aveva rivisto gran parte della disciplina penale legata alla tossicodipendenza. Il Tar, che nelle motivazioni della sentenza che ha accolto il ricorso presentato da alcune associazioni tra cui il Codacons, ha messo in evidenza come da parte del ministero della Salute non siano state fornite ragioni adeguate per una scelta che, anche a volerla valutare nel merito, non appare convincente. Il provvedimento viene infatti spiegato, a detta dei giudici amministrativi, soprattutto con ragioni sanitarie che,peraltro, non vengono giustificate con esaurienti approfondimenti sugli effetti dannosi delle sostanze considerate. Carenza di argomentazioni che si riflette poi anche a voler considerare la scelta permissiva sulla cannabis sotto il profilo della politica criminale: infatti “non risultano prodotti in giudizio adeguati elementi istruttori che confortano l`orientamento e la misura della determinazione assunta in ordine al fattore moltiplicativo“. Come pure la sentenza non evitadi esprimere una forte perplessità sul fatto che il ministero della Salute ha motivato il raddoppio della dose di cannabis a uso personale con il minore potere di provocare alterazioni del comportamento e delle capacità psicomotorie. Una scelta che non tiene conto del fatto che, invece, la tabella preparata dalla commissione tecnica che lavorò all`individuazione dei quantitativi sulla base della Fini Giovanardi aveva messo in luce l`elevato rischio di effetti disabilitanti del consumo di cannabis. Sulla decisione del Tar, che ha come effetto quello di fare rivivere le “vecchie“ soglie, non è certo che il Governo intenda ricorrere al Consiglio di Stato. Il ministro della Solidarietà, Paolo Ferrero, ha prima annunciato e poi fatto marcia indietro su un nuovo esame della giustizia amministrativa. Dicendosi però a favore, d`intesa con il ministro della Salute Livia Turco, di una soluzione più drastica: dopo la lettura delle motivazioni del Tar,a rischio ci sarebbe infatti lo stesso decreto dell`11 aprile 2006 con il quale il Governo Berlusconi stabiliva per primo i quantitativi massimi per uso personale. “Si evince infatti – osserva una nota del ministro Turco la nota – che il procedimento seguito è stato identico anche se ha portato all`individuazione di diversi valori di riferimento; per di più il provvedimento dell`11 aprile 2006 ha costituito e costituisce la base di origine dell`iniziativa governativa, sulla cui scia si è poi collocato il successivo provvedimento“. In vista ci sarebbe così l`annullamento anche delle misure decise solo un anno fa.

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