Cannabis, stop del Tar: ora sulla droga è caos
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fonte:
- L`Unità
Annullato il decreto della Turco che elevava la soglia del consumo: non c`era uno studio motivato
Roma NON ERA MOTIVATO e soprattutto non era supportato da pareri scientifici certi: il decreto Turco sulla cannabis è nullo. Il Tar del Lazio ha bocciato per la seconda volta il provvedimento della Sanità che raddoppiava il numero di spinelli concessi per uso per- sonale. Una sentenza che era nell`aria e che ora il ministro Turco attacca: non ero competente per stabilire i criteri? Allora non lo erano nemmeno Berlusconi e Castelli quando hanno firmato le tabelle sulla quantità minima. Annulliamo tutto, così deciderà il giudice. Lo scontro è appena cominciato. Ferrero: il primo passo sarà annullare il decreto del precedente governo che fissava le quantità massime di droga. Il secondo sarà eliminare le sanzioni amministrative e varare una nuova legge. La destra invece avverte: volete abrogare la Fini-Giovanardi e liberalizzare le droghe? Attenzione, perché in Parlamento non ci sono i numeri. Appena una settimana fa il Tar aveva sospeso il decreto che innalzava da 500 milligrammi a 1 grammo la quantità massima di cannabis oltre la quale scattano le sanzioni penali e ieri i giudici – motivando la sentenza che accoglie il ricorso del Codacons – ci sono andati pesanti: “Il decreto del ministro della salute del 4 agosto 2006 – scrivono – deve essere annullato in quanto la motivazione dell`atto, peraltro esclusivamente orientata nell`ambito delle ragioni sanitarie, non spiega le ragioni delle scelte operate, nè esse vengono adeguatamente giustificate sulla base di approfondimenti tecnici specifici sugli effetti dannosi delle sostanze stupefacenti in questione“. Anche la cannabis fa male – spiegano – e il raddoppio del fattore non appare congruo. Alla destra naturalmente non è parso vero. Giovanardi ha già annunciato per oggi una conferenza stampa: An e Fi chiedono le dimissioni del ministro della Salute. I Ds e il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione Sanità di palazzo Madama chiedono invece di avviare senza perdere altro tempo la discussione di una nuova legge. Il ministro della Solidarietà Ferrero difende la collega: il decreto era corretto, poiché la sua finalità era “quella di evitare che la gente rischiasse di andare in galera come spacciatore quando invece era semplicemente consumatore di qualche spinello“. Il nostro ddl, dice Ferrero, ancora non è stato messo nero su bianco però c`è la linea: prevenzione ma anche revisione delle sanzioni amministrative. Livia Turco intanto contrattacca: “Nelle motivazioni della sentenza trova piena conferma l`ipotesi già prospettata dal Ministro della Salute secondo la quale debba ritenersi illegittimo anche il precedente decreto dell 11 aprile del 2006, firmato dai Ministri Berlusconi e Castelli, che per primo stabiliva i quantitativi massimi detenibili ad uso personale“. “Dobbiamo porci il problema, come governo, di procedere sollecitamente alla modifica della legge Fini-Giovanardi“. Con l`annullamento del decreto Berlusconi-Castelli e in attesa della modifica della Fini-Giovanardi – continua il ministro – sarà il giudice penale a decidere caso per caso e tenendo conto di tutte le circostanze accertate, se un determinato quantitativo trovato in possesso di un individuo possa considerarsi destinato all`uso personale o allo spaccio.
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