Cannabis, il Tar sospende il decreto e la Turco ricorre al Consiglio di Stato
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fonte:
- Il Cittadino
ROMA Cinquecento milligrammi in più al centro delle polemiche: con un decreto a sorpresa, lo scorso 13 novembre, il ministro della salute Livia Turco innalzava da 500 a 1.000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis, espresso in principio attivo, che può essere detenuto per uso esclusivamente personale, senza incorrere nella presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi in base alla legge Fini-Giovanardi. A distanza di quattro mesi arriva lo stop: quello del Tar del Lazio, che ha sospeso il cosiddetto decreto Turco accogliendo la richiesta del Codacons e di una cooperativa sociale di Taranto. Immediata la reazione del ministro: “Farò ricorso al Consiglio di Stato“ e, comunque, “è la legge Fini-Giovanardi che va cambiata“. E immediata è anche la polemica politica, con il centrodestra che chiede a gran voce le dimissioni del ribattezzato “ministro dello spinello“ e il centrosinistra che fa cerchio in difesa della Turco e del suo decreto, fatto, afferma il Prc, “per evitare l`incarcerazione di tanti giovani colpevoli solo di farsi una canna“.Ma con quale motivazione i giudici amministrativi hanno spiegato la loro decisione? Secondo il Tar la quantità di sostanza detenibile non può essere decisa sulla base della dicrezionalità politica , ma la scelta deve essere “tecnica“. Una motivazione “infondata“, ribatte Turco: la legge Fini-Giovanardi “non offre al ministro della Salute alcun criterio tecnico per determinare tale quantità e la stessa Commissione scientifica, insediata dall`allora ministro Storace per determinare i quantitativi di sostanze stupefacenti, concluse i suoi lavori segnalando l`impossibilità di una valutazione tecnica che fosse sostituiva della decisione politica“. La decisione, cioé, spetta al ministro, sostennero allora i tecnici nominati da Storace. E la questione potrebbe complicarsi ulteriormente: “Qualora anche il Consiglio di Stato dovesse confermare gli orientamenti del Tar – ha spiegato Turco – si potrebbe ritenere annullabile anche il vecchio decreto Berlusconi-Storace, rendendo di fatto inapplicabile la stessa legge Fini-Giovanardi“. Se, cioé, non è la discrezionalità politica a poter fissare le quantità consentite, allora anche le norme precedenti, che fissano tali quantità, dovrebbero decadere. Insomma, Turco non ha nessuna intenzione di cedere e la battaglia si annuncia complessa. Ma intanto, divampa il dibattito politico. Plaude Carlo Giovanardi dell`Udc: “Il raddoppio del limite della cannabis è stata una sorta di manifesto politico-ideologico senza nessun supporto di tipo scientifico“. Critica Ferrero che chiede “l`avvio di una rapida discussione sulla nuova legge sulla lotta alle droghe“.
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