7 Marzo 2009

Cani pericolosi: dietrofront

 I patentini per i proprietari, l’obbligo di un registro ai veterinari Il provvedimento punta sulla responsabilità civile e penale delle persone e sul ruolo dell’azienda sanitaria

TRENTO.  Non è ancora entrato in vigore, ma ha già scatenato polemiche tra animalisti e Codacons. E’ l’ordinanza varata da Francesca Martini, sottosegretario alla salute, che sarà operativa entro aprile. Presentata ampiamente sulla stampa, prevede alcuni punti cardine: responsabilità del proprietario, attenzione al territorio e valorizzazione della professionalità dei veterinari. Grande importanza, in un’ottica "federalista", alla figura del sindaco come primo responsabile della sanità del proprio territorio. Al sindaco competerà organizzare i percorsi formativi per i proprietari di cani al termine dei quali verranno rilasciati dei "patentini". Tali percorsi saranno obbligatori per i proprietari di cani impegnativi. I Comuni in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell’anagrafe canina regionale, decidono inoltre quali proprietari di cani chiamare ad assolvere tale obbligo. Le spese riguardanti i percorsi formativi saranno a carico del proprietario del cane. I proprietari, quali diretti responsabili del comportamento del cane, sono il secondo cardine dell’ordinanza. All’articolo 1, recita: «l proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso». Responsabilità che passa a chi «accetta di detenere un cane non di sua proprietà», come recita l’articolo 2. Ai fini della prevenzione di eventuali danni o lesioni a persone, l’ordinanza obbliga al proprietario di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore ad un metro e mezzo quando ci si trova nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, di portare con sè una museruola da applicare al cane in caso di rischio per incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti, di affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente, di acquisire un cane assumendo informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche. Terzo punto: il medico veterinario dovrà informare i proprietari di cani in merito alla disponibilità dei percorsi formativi e, nell’interesse della salute pubblica, segnalare ai servizi vetenirari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti.

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