4 Marzo 2009

Cani pericolosi, addio black list ma guinzaglio obbligatorio per tutti

Cani pericolosi, addio black list ma guinzaglio obbligatorio per tutti L´ordinanza del governo dovrebbe entrare in vigore entro il mese di aprile

ROMA – Addio alla "black list" delle diciassette razze di cani pericolose. Obbligo del guinzaglio, lungo al massimo un metro e mezzo, quando l´animale esce di casa e circola negli spazi pubblici. Obbligatorio avere a portata di mano la museruola e raccogliere da terra gli escrementi. Responsabilità civile e penale per i proprietari nel caso di danni o lesioni. L´ordinanza del sottosegretario alla Salute Francesca Martini, firmata ieri, entrerà in vigore al momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, presumibilmente entro il mese di aprile.  Il Codacons ha già annunciato ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio contro la cancellazione della lista di cani pericolosi, contenuta nelle ordinanze degli ex ministri alla Salute, Girolamo Sirchia, Francesco Storace e Livia Turco. Si potranno portare cani a spasso per la città da parte dei cittadini che aderiscono alle "ronde"? «Basta che il proprietario rispetti tutte le regole previste dall´ordinanza», ha risposto Francesca Martini. Vediamo ora quali sono i punti "cardine" dell´ordinanza. In primis è ribadita la responsabilità del proprietario, al secondo punto l´attenzione al territorio, poi la valorizzazione della professionalità dei veterinari. è un´ordinanza «federalista» quella del sottosegretario Francesca Martini: in essa, infatti, grande importanza si dà alla figura del sindaco come primo responsabile della sanità del proprio territorio. Al sindaco competerà, dalla data in cui entrerà in vigore l´ordinanza, e cioè subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, organizzare i percorsi formativi per i proprietari di cani al termine dei quali verranno rilasciati dei ?patentini´. I percorsi saranno obbligatori per i proprietari di cani ora chiamati "impegnativi", vale a dire un po´ turbolenti. I Comuni in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell´anagrafe canina regionale, decidono inoltre quali proprietari di cani chiamare ad assolvere questo obbligo. Le spese riguardanti i percorsi formativi saranno a carico del proprietario del cane. Dei percorsi dovrà interessarsi il medico veterinario che deciderà se il proprietario del cane dovrà obbligatoriamente conseguire il "patentino" per poterlo continuare a tenere a casa. Ecco i divieti: niente addestramento con l´obiettivo di esaltare l´aggressività dell´animale, vietate le operazioni di selezione ed incrocio che hanno lo stesso scopo. Proibito il doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia del cane: recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie o della coda. A meno che non si tratti di interventi curativi autorizzati e certificati dal veterinario.

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