4 Marzo 2009

Cani, ecco le nuove regole

Saranno in vigore dai primi di aprile prossimo le norme per ridurre le aggressioni

–> Black list addio, il responsabile ora è il padrone ROMA Sarà in vigore dai primi di aprile e si annuncia come una rivoluzione nelle norme che regolano la convivenza uomo-cane. Per fermare le aggressioni da parte dei quattro zampe non ci sarà più nessuna lista nera delle razze ma arriva invece la definizione di «cani impegnativi» (grossa stazza e potenza mascellare) e un registro dove verranno indicati i cani morsicatori e a rischio potenziale elevato. RAZZA Secondo l’ordinanza, infatti, non si può stabilire la maggiore aggressività di un cane in base alla razza o loro incroci. Unici responsabili, sotto il profilo penale e civile, saranno i proprietari o loro temporanei sostituti. GUINZAGLIO Inoltre guinzaglio obbligatorio, lungo massimo un metro e mezzo, sempre e in qualsiasi luogo pubblico, anche nei parchi tranne che nelle aree attrezzate ad hoc dai Comuni, e soprattutto patentino e corsi formativi obbligatori per chi possiede cani impegnativi. Corsi, naturalmente, consigliati a tutti e che saranno regolati da un decreto. Museruola sempre in tasca per situazioni di pericolo. ADDESTRAMENTO Inoltre guerra all’addestramento per esaltare l’aggressività dei cani, alle operazione di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, agli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi. Cani impegnativi inseriti nel registro vietati a chi ha subito una condanna, anche non definitiva, e ai minori di 18 anni. ORDINANZA STORICA Si tratta di «un’ordinanza storica», ha detto il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. «Abbiamo superato la black list che era una foglia di fico e abbiamo alzato il livello di garanzie per i cittadini». «Non esistono razze pericolose. Le 17 razze indicate nella precedente ordinanza – ha detto Martini – hanno fallito l’obiettivo perché di fatto non si è inciso sulla responsabilità dei proprietari tanto che non sono diminuite le aggressioni che anzi sono avvenute in modo costante e in ambito familiare oppure legate alla piaga del randagismo». VETERINARI Per la prima volta ai veterinari viene dato un ruolo di prevenzione. Carlo Scotti, presidente dell’ Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi): «Siamo sempre stati contrari a liste di proscrizione» mentre ha un rilievo storico il fatto «di aver compreso che le 6.700 strutture veterinarie possono fare da sentinella».  Tranne il Codacons, che ha annunciato il ricorso al ANIMALISTI Tar al momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza, le associazioni animaliste hanno espresso soddisfazione. «L’ordinanza – ha detto il presidente dell’Ente protezione animali, Carla Rocchi – è un sano federalismo canino e riporta i problemi al territorio. Unico punto su cui si dovrà fare luce è l’identificazione dei cani aggressivi». L’ordinanza, per il presidente della Lega Antivivisezione, Gianluca Felicetti «è l’inizio di un cambiamento. Aspettiamo la promessa che questa ordinanza diventi legge». La Lega difesa del cane sottolinea che «da questa ordinanza il cane esce vincitore».

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