18 Novembre 2021

Candidato a Oliveto Lario Il suo nome nell’ordinanza

C’è un altro nome collegato al Lecchese  che  “spunta”  dalle  carte  dell’inchiesta  antimafia  che,  nella  sola  Lombardia,  ha  portato  in  carcere,  sottoposte a fermo 54 persone. Ed è quello del  candidato  consigliere  comunale  Oliveto  (tornata  elettorale  2018)  Giuseppe  Crusco,  detto  Pino,  responsabile  dell’area  territorio  ambiente  del  Codacons  di  Lomazzo  (da  precisare  che  non  è  indagato).  Nella  lista  di  “Oliveto  nel  cuore”,  ha  preso  11  voti,  risultando  non  eletto  – dunque  – in  Consiglio  comunale.  C’è  infatti  anche  un  po’  di  politica nelle 1440 pagine dellìordinanza  con  cui  la  Direzione  distrettuale  antimafia  di  Milano  ha  motivato  fermi  di  martedì.  Si  ritrovano,  per  esempio,i  nomi  dell’ex  sindaco  di  Lomazzo  Marino  Carugati  dell’ex  assessore  Cesare  Giovanni  Pravisano,i  quali  – come  chiarito  dal  pm  Pasquale  Addesso,  tra  firmatari  dell’ordinanza  insieme  al  procuratore  aggiunto della DDa Alessandra Dolci alla collega  Sara  Ombra  – avrebbero  preso  parte  una  riunione  degli  uomini  del  clan  Molé  Gioia  Tauro  nel  2010,  quando  attorno  allo  stesso  tavolo  si  sedettero  anche  alcuni  “imprenditori  estorti”  che  accettarono  “di  fare  entrare  (nelle  loro  aziende,  nda)  la  ‘ndrangheta  cui  interessava  investire”.  Il  nome  di  Giuseppe  Crusco  emerge  nell’ordinanza  quale  collegamento  con  il  fratello  Francesco  (pure  non  indagato)  che  – così  si  legge  – «ha  in  mano  300  calabresi»  utili  Nicola  Fusaro,  ai  tempi  assessore  Lomazzo,  nella  sua  carriera  politica.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this