Candidati «traditi» dai concittadini
-
fonte:
- La Sicilia.it
Europee.
Premiati Cocilovo e Siragusa, per gli altri locali meno appeal
Nel Capoluogo e in provincia il dato più curioso delle Europee è che i palermitani hanno poco «premiato» i loro concittadini. L`affetto campanilistico si è visto nel caso del Triciclo, dove Luigi Cocilovo con quasi 60 mila preferenze è stato il più votato, battuto per 4 mila voti solo dal premier Silvio Berlusconi in Fi. L`altro primato spetta ad Alessandra Siragusa con 37 mila voti, preceduta dal catanese Claudio Fava con 40 mila voti: un merito personale della giovane ex assessore orlandiana rispetto alle indicazioni della segreteria Ds. Per il resto, il «popolo di sinistra» ha tributato voti al siracusano Bruno Marziano (24 mila) e al catanese Ferdinando Latteri (21 mila).
Invece è andata male agli assessori regionali. In Forza Italia, se il presidente della Provincia Francesco Musotto ha ottenuto 45 mila voti, il catanese Giuseppe Castiglione, assessore all`Agricoltura, ne ha avuti 7 mila e 5.500 l`assessore agrigentino alla Cooperazione Michele Cimino. É andata meglio al capogruppo ragusano all`Ars Innocenzo Leontini (11 mila) e al deputato trapanese Eleonora Lo Curto (10.157). In An, dopo Gianfranco Fini con 30 mila voti, il test ha favorito Ciccio Nicolosi del Patto per la Sicilia con 22 mila voti e l`outsider catanese Nello Musumeci con 11.637, mentre l`assessore ai Beni culturali, il siracusano Fabio Granata, ha preso 9 mila voti e 11 mila il collega catanese al Lavoro Raffaele Stancanelli e 8.491 il capogruppo al Senato, il messinese Domenico Nania.
Nell`Udc, a parte il presidente della Regione Totò Cuffaro con 51 mila voti, tutte preferenze «straniere», che hanno premiato il catanese Raffaele Lombardo (19.800), il messinese Carmelo Lo Monte (12.957) e il ragusano Beppe Drago (8.560). Ma quando è il turno di assessori regionali, quella all`Industria, la siracusana Marina Noè, ha ricevuto 6.677 preferenze. Anomalie anche in liste come «Paese Nuovo», dove il più conosciuto Sandro Musco ha preso 1.572 voti ma ne ha ricevuti il doppio, 3.243, Roberto De Luca. Alessandra Mussolini ha trovato seguito fra i nostalgici della Fiamma (3.660 voti); tra i Socialisti uniti Bobo Craxi ha ricevuto 2.117 voti quando la palermitana Silvia Coscienza è stata segnata solo da 1.820 elettori; il singolare avvocato Carlo Rienzi della Lista consumatori ha «pescato» 1.433 preferenze.
Curioso notare che in Rifondazione il leader Fausto Bertinotti ha ricevuto 13.460 voti, ma a livello locale i voti si sono divisi quasi a metà fra Luisa Morgantini (4.112) e Giusto Catania (6.381). E il navigato politico Angelo Capitummino si è distinto in Alleanza popolare Udeur con 7.024 voti sul capolista Nuccio Cusumano (2.572). Il proporzionale poteva favorire tre candidati, ma nel caso della lista Di Pietro-Occhetto i palermitani si sono divisi: 5.797 con l`ex magistrato, 2.991 con l`ex segretario comunista e 1.854 con Barbara Grimaudo. Nei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio con 4.026 voti ha «oscurato» i 2.724 supporters di Alberto Mangano.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- LISTA CONSUMATORI
-
Tags: Carlo Rienzi, lista consumatori
