11 Dicembre 2012

Cancellieri: “Per ora il Lazio alle urne il 3 e 4 febbraio”

Cancellieri: “Per ora il Lazio alle urne il 3 e 4 febbraio”

 

 

«PER il Lazio c’ è una sentenza del Tar che, per ora, impone il voto il 3 e 4 febbraio». Gli spazi di manovra, le speranze e i propositi del ministro dell’ Interno Anna Maria Cancellieri sono tutti in quell’ inciso – «per ora» – pronunciato ieri pomeriggio all’ interno di una dichiarazione sul probabile election day ipotizzato «nella penultima o nell’ ultima domenica di febbraio». A meno di due mesi da quella che, attualmente, è la data per le Regionali nel Lazio, dunque, nulla sembra scontato. La crisi di governo e l’ anticipo del voto, oggi, configurano in regione due elezioni in meno di un mese. Escludendo, al momento, le Comunali sulle quali, però, il governo «ci sta ragionando», pressato anche dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «Non è una strategia politica – afferma il primo cittadino – ma una scelta di buon senso». Alemanno a parte, però, l’ urgenza del governo è provare a far slittare di due o tre settimane (il 17 o il 24 febbraio) le Regionali del Lazio: «Se il Tar decidesse per un’ altra data saremmo ben felici di adeguarla all’ election day», prosegue la Cancellieri. E proprio in queste ore il tribunale amministrativo sta valutando il ricorso del Codacons che va proprio nella direzione dell’ accorpamento del voto per la Pisana con le Politiche. La decisione dovrebbe arrivare tra oggi e domani. Intanto, però, una timida apertura all’ esecutivo la fa l’ avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento difesa del cittadino che ha presentato e vinto i precedenti ricorsi: «Se si fosse consentito di votare a dicembre, come imposto dalla legge e dalla Costituzione, il governo non si troverebbe in questa situazione. Detto questo, prima di prendere in considerazione l’ ipotesi di uno slittamento, il governo dovrebbe senza indugio commissariare la Regione». Nelle prossime ore si capirà quanto queste posizioni possano convergere. Diverso ancora lo scenario per le Amministrative, con Alemanno che preme per anticiparle. «Lo fa perché punta all’ elezione alla Camera », attacca il Pd. Ma il sindaco giura di voler correre solo per il Campidoglio. In questo caso non sarebbero necessarie le sue dimissioni, indispensabili, invece, se alla fine – come scommettono in tanti – decidesse di candidarsi anche alle Politiche. Se così fosse, il sindaco dovrebbe lasciare il Comune poco prima della presentazione delle liste, tra la prima e la seconda metà di gennaio se fosse confermata l’ ipotesi di un voto a metà-fine febbraio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

mauro favale

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