31 Maggio 2007

Cancellate le distanze minime I benzinai decidono la serrata


Il processo di liberalizzazione del settore carburanti procede. E i benzinai tornano sul piede di guerra. La Camera ha infatti votato l`articolo 1 del disegno di legge Bersani sulle liberalizzazioni, che contiene, appunto, le norme sui distributori di benzina. Un primo sì a un testo il cui obiettivo finale, nelle intenzioni del ministro dello Sviluppo economico, è quello di far cadere i vincoli che interessano il settore. Primi fra tutti: i parametri numerici e le distanze minime tra un impianto e l`altro. Una piccola, grande rivoluzione della rete di distribuzione, a cui si aggiungono novità anche per quanto riguarda gli orari. Quanto basta per rimettere in subbuglio la categoria dei gestori, che infatti ha confermato lo sciopero del 6, 7 e 8 giugno, proclamato nei giorni scorsi. grande distribuzioneL`insieme delle novità contenute nel ddl si traduce, secondo i gestori, in un`apertura alla vendita per la grande distribuzione. L`eliminazione di qualsiasi programmazione numerica che porti a un contingentamento e l`abolizione delle distanze minime è stata duramente contestata dalla categoria nei mesi scorsi, anche a suon di scioperi. Ma passi indietro non se ne sono fatti. La trattativa si è quindi spostata su altri aspetti. E in particolar modo sugli orari di apertura degli impianti e sulle competenze affidate alle Regioni in termini di programmazione urbanistica, impatto ambientale, flussi di traffico. Gli ostacoli, però, restano. orariL`emendamento all`articolo uno votato alla Camera demanda alle Regioni la politica degli orari. Un aspetto che ha allarmato i gestori. Convocati per ieri mattina al ministero dello Sviluppo economico, al termine dell`incontro la categoria ha immediatamente confermato lo sciopero. “Quello che era uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra“, commenta il segretario generale di Fegica-Cisl, Roberto Di Vincenzo. “In precedenza“, ha spiegato, “era stato eliminato un emendamento che liberalizzava gli orari degli impianti legati alla grande distribuzione. Ma poi la norma è rientrata con un emendamento presentato dall`Ulivo“. Immediata la conferma dello stop di tre giorni. lo scioperoTenuto conto degli orari di apertura e chiusura, i distributori sulla rete stradale con servizio resteranno chiusi dalle ore 19.30 di martedì 5 giugno alle 7 di sabato 9 giugno (mentre il self service sarà attivo già dalle 19.30 di venerdì 8). Sulla rete autostradale lo stop durerà dalle 22 del 5 alle 22 dell`8 giugno. “I consumatori sono in ostaggio“, protesta il Codacons. Intanto il Garante per gli scioperi ha convocato i gestori per il primo giugno, per “contenere il disagi“. TaxiTornano a fermarsi le auto bianche. Le organizzazioni dei tassisti hanno infatti confermato il fermo nazionale per oggi e annunciato una manifestazione a Roma. Proclamato una decina di giorni fa, lo stop è il secondo nel giro di poche settimane, visto che già l`8 maggio la categoria aveva incrociato le braccia. Al centro delle proteste, che renderanno difficile la circolazione nelle città, ci sono le norme sul cosiddetto “trasporto innovativo“ contenute nel disegno di legge sulle liberalizzazioni, che hanno nuovamente messo in allarme il settore, a meno di un anno dalle dure proteste della scorsa estate.

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