6 Settembre 2015

Canali Rai “oscurati” Pronta una class action

Canali Rai “oscurati” Pronta una class action
in molte zone della
città è impossibile seguire i programmi della tv di stato problemi
legati al segnale. il codacons: «i cittadini vanno risarciti»

di Gaetano de Stefano Una class action contro la Rai per ottenere il risarcimento danni per la continua mancanza del segnale a Salerno. L’ azione collettiva viene proposta dal Codacons, per via dei continui disservizi che il canale di Stato sta causando ai cittadini salernitani, in quanto sempre più spesso i canali Rai risultano oscurati. In molte zone della città, infatti, vedere sul piccolo schermo film, fiction o eventi sportivi targati Rai è diventato quasi un lusso, nonostante si paghi un canone che, almeno in teoria, dovrebbe preservare i telespettatori da cattive sorprese. Invece, sempre più spesso, ciò non accade e, in particolar modo, i primi tre canali di “mamma” Rai, risultano essere diventati “invisibili”. Perché, da un momento all’ altro, le trasmissioni s’ oscurano, impedendo di continuare a guardare il programma e interrompendo, sul più bello, la visione. Inutile smanettare tra i cavi di collegamento, cercando di porre rimedio artigianalmente al black-out televisivo. E infruttuoso risulta rivolgersi pure ad un antennista, sperando che il suo aiuto possa risolvere il problema. Così si spendendo inutilmente pure diversi euro, per pagare il pronto intervento, mentre il problema continua a persistere e a impedire la visione dei canali, che è sempre a singhiozzo . A dispetto dei tentativi, infatti, il risultato è sempre lo stesso: assenza di segnale. Ma, a detta del Codacons, il disguido non è provocato da guasti improvvisi e inattesi, bensì da problemi tecnici dell’ azienda televisiva. Sugli schermi delle tv dei salernitani, d’ altronde, appare la scritta “assenza di segnale, controllare l’ antenna” che, secondo i rappresentanti dell’ associazione dei consumatori è ingannevole. «Sono stati gli stessi tecnici – spiega il vice presidente nazionale del Codacons, Enrico Marchetti – a rivolgersi a noi e a segnalarci questa evidente anomalia. Che è fuorviante e non chiarisce, come invece dovrebbe fare la Rai, le ragioni del disservizio, in modo tale da non costringere gli utenti a pagare un intervento inutile». Marchetti, difatti, sostiene che «le ragioni dell’ interruzione del segnale sono ben altre, sicuramente non imputabili ad un difetto delle antenne». «Il messaggio da veicolare ai telespettatori – aggiunge il rappresentante del Codacons – dovrebbe essere un altro: trasmissione interrotta per motivi tecnici». Perciò il Codacons, sollecitato pure dalle tantissime telefonate di protesta, giunte nella sede cittadina da salernitani letteralmente inviperiti, ha deciso di passare alle vie di fatto e di lanciare una class action contro la Rai. «Quando un cittadino non paga il canone – evidenzia Marchetti – immediatamente si procede con le azioni contro l’ utente moroso. Invece non è lo stesso quando risulta essere, come in questo caso, inadempiente proprio la tv di Stato». E, dunque, per difendere il diritto dei cittadini il Codacons ha deciso di proporre un’ azione collettiva. «Chiederemo alla Rai – conclude Marchetti – il risarcimento del danno economico per tutti i giorni di disservizio e per la cattiva informazione. Se pago il canone ho il diritto ad avere un servizio efficiente e anche un’ esatta comunicazione sulle motivazioni dell’ eventuale danno. Invece così non è stato e, quindi, l’ utente ha diritto di essere risarcito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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